eSports Italia

Quali sono i tornei eSports dedicati ai club professionistici e le opportunità da cogliere

Con l’arrivo degli eSports all’interno dei club professionistici i videogiochi competitivi in Italia stanno finalmente iniziando a decollare. Sponsor e pubblico hanno iniziato ad interessarsi a quello che sarà uno dei mercati con più crescita nei prossimi anni.

Il settore è ancora molto nuovo e la materia è ancora molto giovane per le società di calcio che ancora non sanno bene come muoversi. Facciamo quindi il punto della situazione per capire quali sono i tornei dedicati ai club professionistici e quali sono le opportunità da cogliere.

Il seguente focus si concentra sul tema calcio, che è il volano con il quale gli eSports in Italia stanno finalmente crescendo. Nel prossimo futuro sarà possibile poi immaginare un allargamento ad altri settori, magari sempre in ambito sportivo.

Si chiude l’anno 1 degli eSports in Italia

Era il novembre 2019 quando all’interno del Social Football Summit Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, annunciò la nascita della eSerie A con queste parole: “La parte sportiva negli eSports è solo una delle componenti che avvicinano questo mondo a quello del calcio tradizionale. Quello che più avvicina è la gestione del tempo libero dei giovani e l’obiettivo è di riuscire a coinvolgere tutti.”

Causa emergenza sanitaria per Covid la eSerie A 2020 non si è realizzata e l’appuntamento è stato rinviato all’anno 2021 con la nascita della eSerie A TIM | eFootball PES 2021 e eSerie A TIM | FIFA 21.

Nel 2020 si è svolto invece il primo torneo eSports del campionato cadetto, la BeSports, disputato però in sordina. Nel 2021 l’edizione BeSports 2021 è stata affidata a WeArena e il campionato ha fatto un notevole salto di livello in termini di prodotto.

Tra la fine del 2020 e metà 2021 abbiamo avuto inoltre la Coppa Italia, sia pur in versione molto ridotta, la eSerie D e un primo torneo della eSerie C.

In ambito internazionale tra il 2020 e il 2021 si sono disputate la eFootball.Pro, su eFootball PES di Konami, e la FIFAe Club World Cup, su FIFA della Electronic Arts (EA).

Tornei eSports per Club stagione 2020-2021

Vediamo nella tabella riportata di seguito i tornei disputati, le modalità e su quali piattaforme di gioco. Nel campo “Rose” si indica con reali se le squadre hanno giocato con le vere formazioni (ad esempio la Fiorentina con Vlahovic e Kouamé) oppure rose finte (ad esempio la Fiorentina con Del Piero e Bonucci). Per Club si intende sempre una vera società di calcio (ad esempio Juventus), per Team invece si intendono qualsiasi associazione di giocatori non collegati a club ufficiali (ad esempio Unicorns of Love).

(da mobile scorrere da sinistra a destra per rilevare tutta la tabella)

TorneoGiocoModalitàClubRose
eSerie A TIM | eFootball PES 2021eFootball PES1vs117Reali
eSerie A TIM | FIFA 21FIFA1vs117Finte
TIMVISION Cup eSports (Coppa Italia)eFootball PES1vs12Reali
BeSports 2021eFootball PES1vs119Reali
eSerie C FIFA1vs110Finte
eSerie DFIFA11vs1132Finte
eFootball.ProeFootball PES3vs310 (club italiani e internazionali)Reali
FIFAe Club World CupFIFA1vs1 (PS + Xbox)420 (misti club e team)Finte

Opportunità eSports

Sono molti i motivi per cui un club professionistico decide di entrare negli eSports. In primo luogo per creare un canale moderno che sia ricettivo verso le nuove generazioni e acquisire così un’utenza che rischia altrimenti di essere veicolata su altri sport o altre forme di intrattenimento.

Posizionarsi nel mondo eSports significa poi salire sulla cresta dell’onda di quello che già da diversi anni all’estero, e ora anche in Italia, è diventato uno dei mercati con la crescita più alta.

La possibilità di monetizzare attraverso gli eSports arriva da questi canali principali: sponsor, accordi di licenza con i produttori di videogiochi, visibilità, pubblicità, premi.

In merito agli sponsor ci sono diverse possibilità per i club; si va dalla visibilità di un marchio sulla maglia ufficiale, all’aggiunta sul nome della squadra fino a singoli accordi per eventi specifici.

Ad esempio l’Udinese Calcio, una delle società che sta cogliendo al meglio le opportunità offerte dal settore dei videogiochi competitivi, ha siglato un accordo con D-Link e il suo nome è ora Udinese eSports D-Link.

Nel settore degli eSports calcistici ci sono due videogiochi principali, eFootball PES, prodotto dalla giapponese Konami, e FIFA, di proprietà della società USA Electronic Arts (EA). Con entrambi i produttori è possibile stringere rapporti di licenza di varia tipologia. Dall’utilizzo del marchio ufficiale della squadra, a quello dello stadio, della maglia, ecc.

Possono nascere rapporti a più ampio raggio come ha fatto ad esempio nell’aprile 2021 il Napoli con Konami dove, oltre ad un rapporto di esclusiva per il videogioco, è stata siglata una sponsorizzazione per il centro di allenamento che ora si chiamerà SSC Napoli KONAMI Training Center.

Gli eSports sono un ottimo veicolo di promozione del club in Italia e nel mondo. Le singole partite possono raggiungere anche centinaia di migliaia di visite se non milioni.

Nell’anno 1 degli eSports in Italia la maggior parte delle partite sono state viste da decine di migliaia di persone, con punte di centinaia di migliaia, ma ci sono state anche alcune eccellenze con milioni di visualizzazioni nella eFootball.Pro della Konami.

Avere tante visualizzazioni permette di creare dei nuovi canali di attrazione come ad esempio tramite le piattaforme di condivisione video Twitch e YouTube o tramite social come ad esempio Instagram. Questi canali di attrazione possono poi essere monetizzati direttamente o indirettamente con ulteriore incassi dai circuiti pubblicitari.

Un’ulteriore possibilità di incasso per le squadre di club che entrano nel mercato degli eSports sono i premi dei singoli tornei. In proporzione rispetto alle altre opportunità questi possono rappresentare solo una piccola parte, ma sono comunque entrate di liquidità ulteriori che possono anche autofinanziare la divisione eSports della società.

eFootball.Pro vs FIFAe Club World Cup

FIFAe Club World Cup

All’interno dei club professionistici ci sono due tornei eSports che spiccano per prestigio in ambito internazionale: la eFootball.Pro di Konami che si gioca su eFootball PES e la FIFAe Club World Cup della EA che si disputa su FIFA.

Questa è l’unica comparazione possibile e capisco che, soprattutto coloro che vengono dal mondo FIFA e legati a vecchie logiche, trovino difficile un confronto, ma considerando che questo focus lo stiamo facendo guardando con gli occhi dei club non c’è altra alternativa.

Mi spiego meglio, su FIFA, ad oggi, non esiste nessun torneo totalmente riservato ai club professionistici. Nessuno. Tolta per l’appunto la nuovissima eSerie A che è stata fatta sia per FIFA che per eFootball PES, non esiste nient’altro che la FIFAe Club World Cup.

Quando un club professionistico interessato a FIFA mi chiede quindi che opportunità ha di dare visibilità al suo marchio devo inserire questa come unica possibilità, in quanto nel resto delle competizioni partecipano sempre e solo i giocatori individuali, mai la società.

Ad esempio la eChampions League che si gioca su FIFA è disputata dal singolo player e non dalla società. Speriamo che in futuro le cose cambino e la EA dia una centralità ai club, ma al momento non è così.

La FIFAe Club World Cup è una competizione a cui nell’edizione 2021 hanno partecipato inizialmente 480 tra club e team per poi arrivare ad una fase finale composta da 42 squadre.

A mio modo di vedere si tratta di una competizione in cui è assente la valorizzazione del club, che viene messo alla stessa stregua di un team. Come abbiamo spiegato in precedenza per intenderci la Fiorentina eSports che ha partecipato al torneo è messa sullo stesso piano del team Audacity Esports.

Il torneo si è disputato poi in modalità FIFA Ultimate Team (FUT), quindi con rose finte e non reali. Questo è un difetto che caratterizza al momento tutte le competizioni su FIFA, che evidentemente è focalizzata più sui team che sui club. In questo modo la società si trova di fatto costretta a giocare senza calciatori della rosa reale.

Altro elemento che mette difficoltà ad un club che vuole partecipare alla FIFAe Club World Cup è la necessità di avere sia un giocatore Playstation sia uno Xbox. Questo significa quindi assumere un player che di fatto non verrà mai più utilizzato in nessun’altra competizione. Al momento infatti non esiste nessun altro torneo dove un club può schierare un giocatore Xbox.

Infine, il premio finale è esiguo. Il vincitore della zona 4 della FIFAe Club World Cup ha vinto 27.500 dollari. Soldi che evidentemente sono da dividere tra i due giocatori utilizzati e il team/club.

Considerando quindi la forte difficoltà per arrivare a vincere questo torneo, il fatto che servano due player di due piattaforme diverse (Playstation e Xbox), l’utilizzo di rose che non valorizzano la società, possiamo dire che per un club professionistico giocare la FIFAe Club World Cup può essere poco allettante.

eFootball.Pro

La eFootball.Pro, organizzato dalla Konami, è il torneo eSports più allettante per un club professionistico in termini di prestigio, visibilità, valorizzazione della squadra ed economico.

Nella eFootball.Pro 2021 hanno partecipato 10 squadre di alta caratura internazionale, oltre alle italiane Juventus e Roma, erano presenti Barcellona, Bayern Monaco, Manchester United, Arsenal, Monaco, Schalke 04, Celtic e Galatasaray.

Si tratta del torneo eSports più visto, soprattutto dal pubblico generalista, con partite eFootball PES che sono state visualizzate anche milioni di volte.

La modalità di gioco è 3vs3 questo valorizza il senso di squadra poiché si tratta di una competizione di gruppo e non del singolo, ma soprattutto è giocata con rose reali valorizzando così tutto il parco giocatori della società.

Nella Juventus è stato così possibile ammirare Cristiano Ronaldo, Morata e Bonucci mentre nella Roma Dzeko, Zaniolo e Pellegrini.

In termini economici, oltre ad eventuali accordi preliminari tra Konami e i club, ci sono premi sostanziosi che di fatto permettono di autofinanziare le squadre.

Questi sono i premi per la eFootball.Pro per i club per la stagione regolare:

La Juventus che è arrivata al primo posto della classifica ha vinto 70.000 dollari, mentre la Roma posizionandosi seconda ha ottenuto 65.000 dollari.

Anche l’ultima in classifica ha però ricevuto un minimo di 30.000 dollari, un budget non elevato, ma comunque migliore della vincente della FIFAe Club World Cup.

A questi premi si aggiungono poi quelli della fase finale, denominata Knockout Stage:

La Juventus, che ha vinto la eFootball.Pro ha guadagnato ulteriori 30.000 dollari, per un totale di 100.000 dollari.

Non solo, a questi premi per i club, la Konami ha riservato ulteriori premi specifici per i giocatori, molto sostanziosi.

Ci sono premi individuali sia di tipo stagionale sia per ogni giornata (definita Matchday).

Il Miglior Marcatore (Top Scorer), il Miglior Uomo Assist (Top Assist Provider) e il Miglior Difensore (Best Defensive Player) ricevono un premio stagione del valore rispettavamente di 50.000, 30.000 e 30.000 dollari.

Oltre a questi premi stagionali ogni giornata, per 9 turni totali, sono premiati il Miglior Giocatore (MVP) e il Miglior Goal (Best Goal) con 10.000 dollari ciascuno.

Molti player sono stati quindi premiati durante l’evento con cifre importanti e, potenzialmente, un player potrebbe aver ricevuto anche un premio totale superiore ai 100.000 dollari.

Considerando poi che questo torneo permette ai club di investire sui giocatori, chi partecipa alla eFootball.Pro riceve un vero e proprio stipendio e così è possibile realmente parlare di professionismo.

L’unico difetto della eFootball.Pro è che è un circuito ad invito, non tutte le squadre possono parteciparvi. Al momento hanno potuto prenderne parte solo Juventus e Roma evidentemente forti dell’accordo legato alla loro partecipazione esclusiva su eFootball PES.

Nel mentre Lazio, Atalanta e Napoli si sono aggiunte alle squadre che hanno una esclusività con Konami pertanto si potrebbe pensare che il prossimo anno partecipino alla eFootball.Pro.

Prossima stagione

Al momento ancora non è possibile sapere quale sarà lo scenario della prossima stagione. Con il mese di giugno 2021 si chiudono le competizioni eSports riservate ai club professionistici e in queste settimane è in corso un vero e proprio duello commerciale tra Konami e EA per cercare di posizionare al meglio i rispettivi giochi all’interno delle società.

Al momento non è ancora noto ad esempio come sarà sviluppata la eSerie A 2022 e tal proposito abbiamo dedicato un’analisi specifica.

Ragionando con gli occhi di un club professionistico gli elementi che si devono mettere sul tavolo sono comunque accordo di licenza, valorizzazione della rosa, visibilità e tornei a cui si può partecipare.

Al momento Konami con la eFootball.Pro è quella che più stimola il mercato professionistico per i motivi sopra indicati, ma è necessario sviluppare ulteriormente questo modello aprendolo magari a molte più squadre.

Una prima idea potrebbe essere quella di avere una eFootball.Pro nazionale e una internazionale.

In generale sia Konami che EA dovrebbero aumentare i tornei riservati ai club, al momento sono ancora pochi. Nel caso specifico di EA reputiamo fondamentale introdurre come modalità competitiva per i tornei di club le rose reali e non la modalità FUT.

A proposito di rose reali diamo una nota di merito alla Lega B che con la BeSports, giocata su eFootball PES, sta facendo un eccezionale lavoro comunicativo creando un ottimo collegamento tra mondo virtuale e calcio giocato.


Giulio Giorgetti

Direttore eSportsItalia.com

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