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Loot Box: eFootball e Second Life dicono NO alle Lotterie nei videogiochi. Cosa farà FIFA?

Le Loot Box basate su sistemi di acquisto con vincita casuale sono sempre più criticate da stati, associazioni in difesa dei consumatori e dai giocatori stessi.

Le ultime notizie vedono un forte cambio di tendenza da parte di parecchi videogiochi a partire da eFootball e Second Life.

Konami ha pubblicato nelle domande e risposte del 2 agosto su Twitter una dichiarazione dove ammette che in passato ci sono sistemi basati su un “elemento lotteria” che adesso saranno eliminati in eFootball, la cui uscita è prevista per settembre.

Nelle ultime ore è Second Life ad ammettere che il clima normativo sta cambiando e che dalla mezzanotte del 31 agosto non sarà più possibile utilizzare le Loot Box. Ecco la dichiarazione: “A causa del cambiamento del clima normativo, abbiamo dovuto prendere la difficile decisione di far scomparire un meccanismo di vendita di contenuti molto popolare in Second Life. È ampiamente noto come “gacha”, ed è definito dall’ottenimento di un premio basato sul caso come risultato di un pagamento.

Chi ha fatto delle loot box, in particolare di un premio casuale basato su un pagamento certo, è la Electronic Arts con FIFA. Un primo passo indietro per evitare che loot box siano considerate gioco d’azzardo, con l’aggravante tra l’altro di rivolgersi a molti minorenni, è stata l’introduzione delle anteprime nei pacchetti.

Risolveranno le anteprime dei pacchetti il problema? Saranno implementate in FIFA 22? Lo vedremo presto. Di certo, togliendo il fattore casuale nell’acquisto dei pacchetti è probabile che EA perderà una grande fetta del suo fatturato.

Negli ultimi anni infatti le loot box presenti in FIFA, fortemente criticate non solo dalla politica, ma dai giocatori stessi, sono state una grande fonte di reddito per EA.

Non solo, le forti entrate che sono derivate dalla modalità FUT (Fifa Ultimate Team), a sua volta strettamente collegata alle loot box, hanno portato EA a scegliere di spingere molto su questa tipologia di vendita tanto da arrivare addirittura ad utilizzare rose finte anche per le competizioni ufficiali con squadre di club.

Per non parlare delle nazionali come la FIGC che hanno giocato schierando nell’Italia giocatori che nulla hanno a che fare con la maglia azzurra come Pelé, Gullit, Mbappe e Zidane invece di utilizzare Insigne, Bonucci, Chiesa e Immobile.

Ora che si sta capendo il rischio legato alle logiche più vicine all’azzardo e alla relativo rischio di ludopatia è probabile che anche la EA faccia un passo indietro e questo potrebbe andare anche a vantaggio di un ritorno, sensato, delle squadre reali nelle competizioni che vedono coinvolte squadre di club come ad esempio la eSerie A.

Inutile nascondere infatti che a nessuno piace vedere squadre finte con club reali. Vedremo come andrà a finire molto presto per quanto riguarda FIFA. Nel mentre Konami si è già dimostrata lungimirante con eFootball e ha assestato un nuovo duro colpo al concorrente.

Giulio Giorgetti

Direttore eSportsItalia.com

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