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Danipitbull (Atalanta eSports): “Nella eSerie A potrei essere un outsider”

Ciao Danilo, benvenuto su eSportsitalia.com. Iniziamo da una tua breve biografia, anno e città di nascita, ma soprattutto quale è stato il tuo primo FIFA?

Salve, ringrazio per questa intervista. Il mio nome è Danilo Pinto 24/02/1998 e sono nato a Taranto. Ho incominciato a giocare a FIFA da Fifa 08.

Il tuo soprannome Danipitbull33 incute un certo rispetto, serve a mettere gli avversari in guardia? Ne hai usati altri in passato?

Il nickname deriva dal mio stato d’animo in ogni partita, sia virtuale che reale. Mi piace vivere di pressioni e vivo per questo. Mi chiamavano Pitbull quando giocavo a calcio reale, perciò un giorno è uscito questo nickname. Ne ho avuti tanti, da Hernanes10 a Waynemarkrooney.

Come si diventa giocatori a livello agonistico? Ci piacerebbe conoscere il tuo percorso di player dalle origini a oggi passando per le tappe che ritieni più importanti.

Sono un appassionato di sport e soprattutto di calcio. Per diventare un pro devi avere tantissima testa per poi trasmetterla nelle tue “mani”. Sono due anni che ci provo insistentemente e penso che quando fai un buon progresso c’è sempre gente che ti apprezza e finalmente arriva la chiamata. La mia forza è stata di non smettere di lottare. Ora finalmente avrò la possibilità di mettermi in gioco e sfrutterò al massimo il mio potenziale.

Sei entrato a far parte della famiglia Atalanta, complimenti! La Dea è una grande del nostro calcio, con progetti sempre più ambiziosi in Italia e in Europa. Come sei stato accolto? Che emozioni hai provato nell’entrare nell’Esport Palace? Ci confermi la nostra sensazione che l’Atalanta voglia fare le cose in grande anche negli eSports?

Sono stato accolto come un figlio e sin dall’inizio ho ascoltato le loro indicazioni. Sono molto felice di essere entrato in questo team speciale. Alla fine l’Atalanta mi rappresenta in tutti i sensi, secondo me perché anche io potrei essere un outsider. Mi sono emozionato durante la mia esperienza a Bergamo, visitare l’Esport Palace e vivere da vicino il progetto; devo ringraziare la società, sempre molto disponibile. Ringrazio di tutto cuore i ragazzi.

Nei tornei di preparazione all’eSerie A TIM con la tua Atalanta hai ben impressionato sia i tifosi che gli addetti ai lavori. Quanto lavoro c’è dietro questi i risultati? Ti fanno ben sperare per l’inizio del più importante campionato professionistico di eSports?

L’Atalanta secondo me come in ogni cosa è sempre più avanti di altre squadre. Anche nel virtuale può dire la propria. Sono contento di aver impressionato molte persone, alla fine io rimango tale e quale come sono cresciuto. Sempre testa bassa e pedalare. Sono super carico per i prossimi eventi. Spero di arrivare nel mio miglior momento possibile.

Nel primo torneo Everybody Plays Home – Waiting for eSerie A con ben 10 squadre di eSerie A sei arrivato in finale ed hai perso solo al minuto 91 per 2-1 con un certo Crazy_FAT_Gamer, pro player dell’Inter | QLASH e uno dei giocatori più forti al mondo. Che esperienza è stata? Più gioia di sapere che sei in grado di fare molto bene o più l’amarezza per non aver vinto il torneo?

Affrontare Diego (Campagnani ndr) è sempre un’emozione unica, quest’anno ovviamente ancora di più visto che è il n. 1 nel ranking mondiale. Ovviamente c’è l’amarezza per non aver vinto il torneo, ma anche per come l’ho perso. Sono stato un po’ ingenuo a prendere il gol al 90esimo, ma la reputo un’esperienza utilissima.

Chi sono i giocatori di cui non fai a meno nel tuo schema tattico? Ce n’è almeno uno che schieri sempre e che per te è imprescindibile? Hai un giocatore in panchina che è il tuo asso nella manica che utilizzi spesso a partita in corso?

Il giocatore per cui non posso fare a meno in questo momento è Boateng. Penso sia il DC Più forte del gioco, lo consiglio davvero a tutti. L’asso nella manica quest’anno penso sia Kent. Saper cambiare le tattiche in corsa a volte può valere più di un cambio.

Rispetto ad altri player hai mostrato di poter fare bene anche con carte meno costose, c’è una motivazione particolare?

Purtroppo inizialmente non avendo un team alle spalle ho dovuto fare la squadra intorno ai premi delle Rivals e facendo sempre Weekend League. Ho quasi sempre giocato con questi giocatori, sarebbe bello essere alla pari degli altri e giocarsela ancora di più.

Quali sono gli aspetti che preferisci valutare nel decidere la tua squadra FUT?

Gli aspetti che preferisco valutare in ogni giocatore sono il piede debole e le stelle skill. Per il mio modo di giocare sono entrambi imprescindibili.

Sta crescendo l’affiatamento con i tuoi compagni di console? Come si svolgono gli allenamenti del team Atalanta eSports? Avete anche un coach, come una vera e propria squadra…

Con i compagni di squadra già il primo giorno c’è stato molto affiatamento e grande stima nei confronti di tutti. Ci alleniamo spesso insieme abbiamo tutti da crescere, sono tutti grandi player.

Quale è il tuo obiettivo per la prossima eSerie A?

Il mio prossimo obiettivo per la prossima eSerie A… Preferisco non parlarne per scaramanzia

Ringraziamo Danipitbull33 per l’intervista. Potete seguire il giocatore su questi profili social:
– Instagram: https://www.instagram.com/danipitbull33/
– Twitter: https://twitter.com/danipitbull33

Giulio Giorgetti

Esperto di Gaming, eSports e new media.

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