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Sarcina, Juve Stabia eSports: “Per vincere serve disciplina”

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Maurizio Sarcina, pro player della Juve Stabia eSports impegnata nella BeSports.

Ciao Maurizio, la redazione di eSportsItalia.com ti dà il benvenuto. Una curiosità preliminare. Spesso e volentieri i pro player hanno un nickname, una specie di nome d’arte che li rappresenta. Nel tuo caso non lo abbiamo scovato. Ne hai già scelto uno oppure no?

Il nome d’arte me lo sono scelto da solo, SAIGO! Per me ha un significato particolare… Ci terrei però a tenerlo segreto ancora e a svelarlo in futuro.

Hai conquistato diverse finali di PES League a livello nazionale e sei nella top 16 italiana, niente male! Ora rappresenti la Juve Stabia, storico club campano, e partecipi al primo campionato BeSports organizzato nel nostro paese. Bel traguardo. Ti andrebbe di illustrare ai nostri lettori e ai fan che ti seguono come si diventa professionisti del tuo calibro?

Sì, è un grande onore per me indossare questa maglia. Il mio team Esport Revolution si è impegnato tanto per portarmi qui e rappresentare i colori gialloblù e i suoi tifosi. Confido che il campionato possa portare i risultati sperati sia dagli organizzatori che da noi partecipanti. Gli eSports sono una grande realtà e sono felice di farne parte. Si diventa player professionisti di livello in primis amando ciò che fai, poi avendo l’umiltà, quando arriva la sconfitta, di capire dove è stato commesso l’errore. Mai sentirsi i più forti! E poi c’è la testa. Bisogna prendere qualsiasi impegno nella vita con la giusta serietà, comprendendo e apprezzando gli sforzi fatti dagli altri, che hanno permesso a te di essere lì e vivere tutto ciò. Quindi serve cercare di mantenere la giusta e sana cattiveria sportiva e cercare di rispettare le attese.

Qual è l’obiettivo dichiarato delle Vespe in stagione? E tu, dove pensi che potresti portarle con il talento e le abilità che hai?

Io gioco per vincere, ma soprattutto online affinché ciò accada dipende da tante fattori. PES regala spettacoli completamente differenti tra online e offline (sessioni di gioco dal vivo, ndr), ma sia io che il mio compagno Cristian (Cristian Esposito “Belvone88”, ndr) ce la metteremo tutta per fare benissimo.

A inizio stagione fioccano le previsioni sui piazzamenti finali, le favorite e le sfavorite alla conquista del titolo. Vorremmo conoscere la tua. Quali sono le compagini più attrezzate per vincere questo torneo. Ma non te la cavi a buon mercato, devi dirci cos’hanno in più rispetto alle altre…

Le squadre più attrezzate alla vittoria sono Empoli eSports (e per ciò sono felicissimo di aver iniziato con due vittorie proprio contro loro) Benevento, Crotone e Chievo. Insomma, squadre che hanno subìto di recente la retrocessione in Serie B e quindi per forza di cose hanno giocatori da A, oppure club come il Benevento, che ha investito tanto per salirci e con la rosa che ha, fatta di esperienza e giovani talenti… Su PES fanno tanto i valori dei giocatori; conta la propria abilità, ma se hai una rosa più completa e più forte parti sicuramente avvantaggiato.

Sappiamo che militi in una squadra di Sesto San Giovanni, sul rettangolo verde diciamo così “reale”. Chi meglio di te può spiegarci le differenze che passano tra il calcio giocato coi piedi e quello alla console? La preparazione alle partite, le sensazioni in gara, la fatica psico-fisica…

Sì, gioco a calcio da sempre. Amo questo sport in tutte le sue sfaccettature. La differenza tra calcio giocato e quello su console è abissale! Ma in entrambi i casi per vincere ci vuole disciplina. Non devono mancare gli allenamenti e bisogna sempre farsi trovare pronti quando il mister ti dà fiducia. È importante mantenere la testa solo alla partita, perché se si è distratti si parte già male.

È vero che sei anche infermiere? In tal caso ci interessa ancor più il tuo sguardo sull’emergenza coronavirus. Come stai vivendo questo periodo?

Sì, sono infermiere dal 2013 e lavoro in pronto soccorso e sto vedendo quanto questo Covid-19 abbia reso difficile la vita a tutti, stravolgendo abitudini e privandoci delle cose belle. Però solo ascoltando chi ci governa possiamo uscirne. È comunque gente che come noi tutti è stata colta impreparata da questo ‘uragano’ però ogni giorno si sta impegnando per uscirne. Io mi fido di loro così come consiglio a tutti di farlo e di fidarsi soprattutto del SSN (Servizio Sanitario Nazionale ndr). Stiamo lavorando anche noi al mille per mille prestando le nostre cure e ne usciremo, solo se continueremo a stare uniti e a casa. Pensando sempre al prossimo! È un periodo difficile ma dobbiamo resistere.

Si è appena concluso il primo turno della BeSports, due giornate in un colpo solo; come è stato il tuo esordio e cosa si prova ad essere in vetta dopo due giornate?

Il mio esordio è stato positivo, ci è voluta tanta bravura e non è mancata la fortuna che quando si compete online fa sempre la sua parte. L’Empoli è un avversario forte e sono sicuro farà la sua bella stagione. La Juve Stabia è stata brava a restare sempre unita anche quando nel secondo match siamo andati sotto 0-2 e siamo stati bravi a rimontare ! E poi a gestire il risultato. Sono felice delle due vittorie. La classifica l’ho vista, ma adesso è presto. Io e Cristian vedremo partita dopo partita dove saremo.

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Giulio Giorgetti

Esperto di Gaming, eSports e new media.

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