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Salmoiraghi (D-Link): “Con l’Udinese eSports promuoviamo l’importanza di essere connessi, ma in modo responsabile”

D-Link, Main Sponsor dell’Udinese eSports

La crescita degli eSports in Italia sembra inarrestabile. Competizione e passione sono i punti di forza di un mondo sempre già interessante anche per i brand internazionali, coinvolti in un settore ideale per comunicare strategie e prodotti, soprattutto se legati al mondo della tecnologia. Nasce così la partnership tra Udinese e D-Link, Main Sponsor del team eSports della società friulana. In questa intervista a eSportsItalia.com Luigi Salmoiraghi, Sales & Marketing Director Southern Europe & UK, racconta nel dettaglio cosa ha spinto D-Link ad investire negli eSports.  

Cosa vi ha portato ad investire negli eSports?

“Già da anni in D-Link cercavamo di capire quale fosse la strategia migliore per avvicinarsi a un pubblico più giovane. Gli eSports rispondono pienamente alla nostra necessità, anche se non è una platea di soli adolescenti visto che i gamer vanno dai 15 ai 50 anni, con videogiocatori (è il mio caso) che hanno iniziato con il Commodore 64 e con l’Atari. In ogni caso si tratta di un’utenza tecnicamente molto preparata, in grado di comprendere l’importanza di avere una buona connettività e router performanti. Il lockdown e la chiusura dei nostri punti vendita ci ha messo nella condizione di dover mantenere aperto un canale di comunicazione che prima avveniva tramite il retail: l’Udinese eSports è stata l’occasione perfetta e nel giro di poco tempo abbiamo capito che c’è nei confronti degli eSports un interesse addirittura superiore a quello che pensavamo. Inoltre la Serie A, organizzando il primo campionato virtuale, ha dato un segnale forte per togliere da una cattiva luce chi è appassionato di videogiochi. È necessario abbandonare il concetto di nerd, perché la tecnologia è per tutti. Ci è piaciuto tanto anche il fatto che ci siano delle trasmissioni televisive dedicate.

Quali fattori vi hanno portato in particolare a scegliere l’Udinese eSports?

“Le prime cose che ci hanno colpito dell’Udinese sono la loro attività e proattività, due qualità che ci hanno dimostrato da subito: sono una fucina di idee e curano molto l’aspetto dei gamer. Seguono i ragazzi a 360°, non solo facendoli allenare, ma con un processo formativo che sposa pienamente la strategia di D-Link. Negli anni abbiamo portato avanti una serie di campagne per sensibilizzare tutti sull’importanza di essere connessi, ma in modo responsabile, spegnendo ad esempio il proprio smartphone quando si è in famiglia e con gli amici nelle occasioni speciali. Crediamo che sia fondamentale riconnettersi al mondo reale, alle persone a noi care, soprattutto durante le festività.”

Già da qualche anno D-Link sta promuovendo un messaggio importante: è necessario trovare il giusto equilibrio tra mondo online e mondo offline. Si può dire la stessa cosa degli tornei eSports di FIFA e PES, che non devono sostituire il calcio giocato? 

“Due anni fa l’azienda si è attivata  per sensibilizzare i ragazzi delle scuole contro un tema tanto attuale quanto allarmante come quello del cyberbullismo, mentre l’anno scorso ci siamo concentrati sulla didattica a distanza, con una modalità di studio del tutto nuova per lo studente che non è più a contatto con il proprio professore e con i compagni. Per quanto riguarda il settore eSports l’Udinese riesce a coniugare bene il gioco e l’eSports come momento di svago, senza che l’abuso ne comprometta la vita reale. I ragazzi oggi hanno un rapporto con la tecnologia che le generazioni precedenti non avevano. Anche io ai tempi delle scuole medie e delle superiori ho passato i miei pomeriggi con gli amici giocando alla console, ma era un di più, solo una parte della vita. Bisogna quindi trovare il giusto equilibrio tra reale e virtuale. Andare al parco, dare due calci ad un pallone e sporcarsi di fango è vita. Quindi, se un genitore riesce a capire l’importanza degli eSports e li integra in un percorso educativo riesce a comunicare con il figlio nel migliore dei modi. Il fattore virtuale non è il diavolo.”

I gamer rappresentano un pubblico molto esigente, sempre alla ricerca della connessione di rete più performante per avere la migliore giocabilità. Cosa può offrire D-Link in tal senso?  

“Una delle poche cose positive che ci ha portato la pandemia, è il fatto che ci siamo accorti di quanto sia importante avere una buona connessione, non solo attraverso l’operatore ma anche con una serie di dispositivi performanti. Non ha senso avere un telefono cellulare WiFi 6, se poi si ha router WiFi 5. Sappiamo poi che i gamer preferiscono il cavo, per questo lavoriamo su una serie di switch con dispositivi con velocità Gigabit per collegare direttamente al router e aver un lag che sia il più basso possibile. Offriamo poi soluzioni WiFi per estendere il segnare di casa e con tecnologia Mesh per superare i problemi di perdita di connessione quando ci sono i salti da un satellite all’altro. La nostra gamma si espande poi a tutto ciò che tratta sicurezza e domotica per la casa.”

D-Link nasce negli anni ’80 con un approccio futuristico rispetto ad una società che aveva rare occasioni di connessione da remoto. Negli ultimi mesi anche lavoro, studio e tempo libero dipendono dalla connettività. In che modo D-Link si prepara alle nuove sfide?

D-Link nasce negli anni 80, con l’idea, al tempo una visione futuristica, che prima o poi le reti sarebbero arrivate in tutte le case. Oggi è normale parlare di domotica, avere Alexa o un’app che ci permette di controllare la casa a distanza è un’operazione piuttosto semplice, ma anni fa pensare di installare una videocamera e collegarla al router di casa era fantascienza. Siamo sempre stati pronti per le sfide e per venire incontro alla necessità di un casa sempre più digitale e sempre più collegata. Quello che possiamo fare noi è offrire prodotti facili da installare e garantire il supporto tecnico. Mi piace sottolineare che D-Link è soprattutto un’azienda fatta di tante persone che lavorano e che sono sempre pronte a supportare il cliente.” 

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Claudio Zecchin

Giornalista sportivo

pyramidea gaming

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