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Npk_02 (Genoa eSports): “Ho vinto la eSerie A grazie al sostegno dei tifosi e di mio fratello Emanuele”

La storia si ripete… Anche se si passa dal calcio giocato a quello virtuale, ad oltre un secolo di distanza il Genoa eSports è ancora il primo club a laurearsi campione d’Italia. In questa intervista Rosario “NPK_02” Accurso (a sinistra nella foto, insieme a suo fratello e coach Emanuele) racconta ad eSportsItalia.com la sua vittoria nella prima eSerie A TIM | eFootball PES 2021. Per il gamer, sotto la procura manageriale di Pro2Be Esports, è arrivata una straordinaria conferma dopo la vittoria con la eNazionale a eEuro 2020 centrata a maggio 2020.

Che emozioni hai provato a vincere la eSerie A?

“Vincere la eSerie A è stata un’emozione indescrivibile, pensare che il Genoa abbia conquistato anche la prima Serie A del calcio reale rende il tutto ancora più magico”.

C’è stato qualche avversario che ti ha messo in difficoltà più degli altri?

“L’avversario che mi ha messo più in difficoltà è stata la Fiorentina, con coach Nicaldan è stata una sfida difficile sia dal punto di vista emotivo che tecnico. Come molti sapranno insieme abbiamo vinto la prima storica UEFA eEuro 2020 con la maglia dell’Italia”.

Scamacca ti ha consegnato la vittoria con un gol decisivo contro il Bologna. Raccontaci come hai schierato il Genoa ?

“Ho schierato una classico 4-4-2 a rombo che si modificava in base al possesso della palla o meno”.

Un gamer può diventare l’idolo di una tifoseria? I tifosi del Genoa ti hanno supportato?

“I gamer sono già idoli delle folle, i più seguiti contano milioni di seguaci, in particolare quelli del Genoa mi hanno fatto sentire il loro sostegno e non nascondo che anche qualche calciatore mi ha contattato per supportarmi. Tra questi c’è Alberto Paleari che è stato decisivo anche in game”.

E’ arrivata anche a casa la forte emozione dell’abbraccio tra te e tuo fratello. Quanto è stato importante averlo vicino durante la eSerie A, sia dal punto di vista morale che tecnico?

“Senza mio fratello non sarei mai riuscito in questa impresa, è stato il mio punto di riferimento sia negli allenamenti che sullo stage, grazie a lui sono migliorato tecnicamente e sono riuscito a reggere la pressione del torneo”.

Claudio Zecchin

Giornalista sportivo

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