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eSerie A TIM, primo bilancio: più Twitch che YouTube, pubblico generalista ama sia PES che FIFA

La eSerie A TIM è ormai realtà. Dopo che sono stati giocati i primi quattro gironi del torneo FIFA 21 e il girone A e B dell’edizione eFootball PES 2021 è possibile fare un bilancio sul primo campionato eSports con squadre di club professionistiche in Italia.

L’evento è stato trasmesso sui canali video dedicati alla eSerie A TIM, YouTube e Twitch. Pur avendo un numero di follower simili – 20.400 sulla piattaforma di Google e 25.900 su quella di Amazon – è stato quest’ultimo ad essere preferito dagli utenti.

Basti pensare che il gruppo B della eSerie A TIM | FIFA 21 è stato visualizzato 174.000 volte su Twitch, mentre su YouTube ci sono state 12.100 visualizzazioni. In pratica il 93% del pubblico si è concentrato sulla piattaforma di videosharing specializzata nei videogiochi.

Le proporzioni Twitch/YouTube sono state analoghe anche durante le dirette della eSerie A TIM | PES 2021.

Tra le due edizioni della eSerie A TIM il picco di accessi contemporanei è stato di circa 6.000 su Twitch.

Twitch si è affermata così come la piattaforma più utilizzata per seguire la eSerie A TIM.

Questo dato deve far riflettere sulla tipologia di utente che ha seguito l’evento. Twitch nasce infatti proprio come piattaforma di streaming video nel settore dei videogiochi, anche se negli ultimi tempi ha allargato il suo raggio, mentre YouTube si è caratterizzato sin dalla nascita come contenitore generalista.

Possiamo quindi individuare il profilo dell’utente medio che ha visualizzato la eSerie A come un utente di settore: un appassionato di videogiochi che già conosce il mondo FIFA e/o eFootball PES, se non addirittura addetti ai lavori come pro player e dirigenti.

Per lo stesso motivo si spiega anche la differente proporzione di visualizzazioni tra FIFA e PES.

La prima giornata della eSerie A TIM | FIFA 21 ha registrato 53.000 visualizzazioni su Twitch, mentre l’esordio della eSerie A | PES 2021 è stato visto 19.000 volte. Prendendo come riferimento il tetto massimo delle 53mila visualizzazioni, il 35% del pubblico potenziale ha visto il torneo di PES.

Interessante fare il confronto anche con la giornata 1 della eSerie A TIM | FIFA 21 su YouTube, dove ci sono state 8.600 visualizzazioni, mentre nel caso della eSerie A TIM | PES 2021 ce ne sono state 6.600. In questo caso PES ha registrato il 76% delle views.

Anche queso dato conferma che l’utente generalista (quello di YouTube) non è stato influenzato dalla differenza tra FIFA e PES visto che i numeri sono pressoché simili tra i due videogiochi.

La differenza di pubblico tra FIFA e PES emerge quindi solo su un canale di settore come Twitch, mentre tende allo zero su un canale generalista come YouTube. 

Questo analisi conferma che siamo solo all’anno 1 degli eSports in Italia. Solo al primo gradino. La fetta più grande del pubblico che si può raggiungere è quella degli appassionati di calcio e dei tifosi, potenzialmente interessati al mondo dei videogiochi competitivi.

A ben guardare le 6.600 visualizzazioni della prima giornata della eSerie A TIM | PES 2021 su YouTube possono avere anche un maggior peso rispetto alle 8.600 dell’edizione di FIFA 21.

Bisogna tener conto dell’effetto Ludovica Pagani, nota influencer (2.600.000 di follower su Instagram) e conduttrice della eSerie A TIM | FIFA 21. Una sua semplice foto e storia possono portare migliaia di clic e quindi visite.

Nel caso di PES 2021 non c’è stata invece la presenza di influencer con milioni di follower e questo dato va valutato nell’analisi della diversa risposta di pubblico dei due tornei.

In termini di prodotto si conferma l’eccellente lavoro fatto dalla Lega Serie A con un’organizzazione perfetta. La eSerie A TIM è stata curata nei minimi dettagli e la trasmissione è stata di altissima qualità a tutti i livelli, dalle riprese, ai caster alle conduttrici.

Ora che la temperatura dell’acqua è stata testata è possibile iniziare ad entrare in mare e a prendere l’onda. Far conoscere gli eSports al grande pubblico è quello che serve per la sua definitiva esplosione in Italia e per fare ciò serve la televisione.

Piccoli test sono stati per il momento effettuati su Sky con il format eSports Play, ma 15′ in una settimana sono ancora troppo pochi.

I tempi sono maturi per fare il grande salto: il prodotto c’è e funziona, bisogna farlo conoscere a tutti.

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Giulio Giorgetti

Esperto di Gaming, eSports e new media.

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