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Alexiov90 (Entella): “Importante capire i propri errori, senza scuse.”

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Alessio Alexiov Scarlata PES pro player del Virtus Entella eSports impegnato nel campionato BeSports.

Ciao Alessio, ti diamo il benvenuto su eSportsItalia.com. Partiamo da quello che ci sembra un bel traguardo per la tua carriera: rappresenti i colori della Virtus Entella nel primo campionato BeSports allestito in Italia. Cosa si prova a indossare una maglia che ha oltre un secolo di storia? È stata dura arrivarci? Racconta un po’, magari soffermandoti sulle tappe decisive del tuo percorso di gamer…

Ciao e grazie mille per l’invito, vestire i colori della Virtus Entella è un grande traguardo per me, nonché un punto di partenza, essendo tornato sulla scena di PES dopo 3 anni di assenza. Non mi aspettavo di riuscire ad essere di nuovo competitivo nel giro di pochi mesi e sono molto felice di poter vestire una maglia così importante, oltre al fatto di poterla rappresentare nel primo campionato competitivo di serie B, la BeSports. Ovviamente ci tengo a ringraziare Exeed ed Adidas per avermi concesso questa possibilità! 

Registriamo una passione e un’attenzione crescenti verso gli eSports. Tu che sei un protagonista in campo, e con il tuo seguito di tifosi, hai la stessa percezione? Quanto e come sta crescendo il movimento dal tuo punto di vista?

Gli eSports sono una realtà in crescita in Italia e, nonostante siamo in ritardo rispetto ai paesi del nord Europa o dell’Asia, stiamo recuperando molto in fretta. Mi auguro che molto presto possano esserci trasmissioni e/o canali televisivi dedicati.

Quali consigli daresti a un ragazzo di primo pelo che si avvicina alla PES League (eFootball Open) con il sogno di farsi strada? Quanto lavoro e sacrifici occorrono?

Sicuramente il lavoro serve, questo è innegabile, ma allo stesso modo serve giocare con criterio, come in ogni lavoro o sport è importante capire dove si sta sbagliando. Certe volte è meglio giocare un’ora al giorno con criterio che perdere la testa perché non si riesce a migliorare. E soprattutto la cosa più importante è l’autocritica, rivedersi le partite e capire i propri errori, senza imputarli sempre a terze parti.

I nostri lettori sono molto curiosi e sempre a caccia di curiosità che riguardino i pro player professionisti, un po’ come accade con i calciatori sul rettangolo verde. Allora, in rapida successione: la tua squadra del cuore, il tuo mito calcistico, l’origine e il significato del nickname “alexiov90”. 

A dire il vero non ho una squadra o un calciatore del cuore, sono appassionato di calcio in generale! Per quanto riguarda il nickname, Alexiov in realtà è una “storpiatura” di un giocatore inventato di un vecchio videogioco di calcio (ISS 3): il suo nome era Alexyov e, per italianizzarlo (chiamandomi io Alessio) ho deciso di sostituire la y con una i, niente di estremamente fantasioso ma ha portato nel corso del tempo a qualche soprannome nel mondo di PES che ancora mi porto dietro (Lo Zar).

Ti andrebbe di farci un resoconto delle prime giornate di campionato? C’è stata una sfida che ti ha entusiasmato più di altre? Chiariamo: non solo per il risultato finale, ma anche per una giocata ben riuscita, per un’azione corale che ti ha inorgoglito o per altri motivi che sta a te illustrarci…

Non è stato un avvio di campionato semplice, di sicuro l’esordio è stato il momento “peggiore”, non mi aspettavo di sentire tanta pressione e l’ho accusata più del dovuto non riuscendo ad ottenere più di un punto; nella terza giornata invece, seconda personale, ho giocato a un livello più alto ma nonostante ciò è arrivato sempre un solo punto.
Per quanto riguarda la parte bella, ogni gol segnato con la squadra che ti ha selezionato e voluto è motivo d’orgoglio, quando vedo De Luca, Mancosu e Dezi calciare in porta è come se li spingessi anche io verso la rete!

La tua strategia di gioco è univoca o cambia in relazione all’avversario? Ci dici poi se c’è uno schema tattico che preferisci ad altri e perché?

Normalmente gioco con uno schema fisso, ma per questo campionato ho dovuto rivedere molto dei miei schemi tattici, grazie anche all’aiuto del mio coach Nicaldan e del mio compagno di squadra Nicola ‘Polpettone900’ Petrella.

Qual è l’obiettivo stagionale dell’Entella? E tu, dove pensi di poterla condurre?

Noi puntiamo ad arrivare alla Top 8 e accedere alle fasi finali, l’avvio non è stato dei migliori ma col mio ausilio (che finora non c’è stato 🙂 ) penso che potremo farcela!
Forza Entella!

Siamo arrivati all’ultima domanda. C’è qualcos’altro di cui ti occupi nella vita oltre a competere ad alti livelli negli eSports?

Nella vita lavoro come sviluppatore di applicazioni web in un’azienda informatica di Torino, e questo mi consente di vedere sotto un altro punto di vista il videogioco apprezzandone i retroscena e le complessità tecniche.

Giulio Giorgetti

Esperto di Gaming, eSports e new media.

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