La redazione di eSportsItalia.com ha avuto il piacere di intervistare il pro player della AS Roma Miguel “SPIDERKONG” Bilhar.
Vorremo presentarti cominciando da un po’ del tuo background. Come ha fatto Miguel Bilhar, un giovane ragazzo brasiliano, a trasformare una semplice passione in un lavoro? Come hai fatto a diventare SpiderKong, uno dei gamer più forti del mondo?
Quello degli eSports è diverso dal calcio “fisico” in cui devi necessariamente seguire un certo percorso. Per me è stata una cosa venuta… dal nulla. Giocavo da casa e ho iniziato ad avere dei buoni risultati on-line. Nel 2017 ho ricevuto una e-mail che mi invitava al torneo del Brasile. Ho partecipato, ma non mi sarei mai aspettato di vincere, allora ero un perfetto sconosciuto e in Brasile c’erano già molti grandi nomi. E invece è successo, ho vinto! Il premio includeva una somma in denaro, ma ben più importante l’invito a partecipare a un torneo internazionale, l’Original American Tournament a Los Angeles. È stato il mio primo torneo internazionale e nel momento in cui vi ho preso parte ho capito che quello era quello che volevo per la mia vita. Ed è stato proprio lì che ho incontrato una persona della Roma che si occupava di eSports, ed era Colin Johnson, è stata una delle prime persone con cui ho parlato. E tre anni dopo sono entrato nella squadra, forse era destino! Comunque dopo il torneo di Los Angeles ho iniziato a cercare di qualificarmi e a partecipare a molti tornei, e quest’anno in pratica con la Roma ho firmato il mio primo vero contratto.
Come molti giocatori hai un nickname originale… Spiegaci come nasce SpiderKong…
Circa 10 o 11 anni fa comprai una consolle con mio fratello, la PS3. Dal momento che dovevamo usarla in due non potevamo utilizzare i nostri nomi. Così, per almeno un’ora, ci siamo messi lì a provare nuovi nickname, ma nessuno era disponibile nella Playstation Network. Alla fine è stato lui a prendere in mano il controller e inserire SpiderKong, che risultava disponibile. Molti anni dopo, quando ho iniziato a giocare a FIFA più seriamente, gli altri giocatori mi conoscevano già come ‘Spider’. Così alla fine ho tenuto questo nome, mentre mio fratello ne ha dovuto trovare un altro. La verità però è che 10 anni fa tutti e due giocavamo come SpiderKong!

E tuo fratello è un buon giocatore?
Non è quel tipo di giocatore che si concentra in un solo gioco, ma gli piace provarne molti. Comunque sì, è bravo, è stato il primo con cui ho giocato a FIFA e abbiamo imparato molto l’uno dall’altro.
Dal Brasile alla AS Roma Esports. Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta del club?
È stato davvero facile convincersi! La Roma è una delle più grandi squadre di calcio al mondo, ma per me la cosa importante è che già avevano un progetto molto concreto sugli eSports. Sapevano già come funzionavano le cose ed è un settore nel quale stavano già lavorando credo almeno dal 2017. Dire di sì per me è stato facile, perché c’erano entrambe le caratteristiche ideali: una grande squadra, molto concreta anche sugli eSports.
Hai già avuto molte opportunità di giocare insieme ai compagni del tuo team. Cosa pensi di loro?
Il nostro primo incontro per me è stata una sfida, era la prima volta che dovevo passare tanto tempo con delle persone che non parlassero Portoghese. Sono stato un mese con loro in Inghilterra per le qualificazioni al Club World Cup che abbiamo fatto a febbraio, ed è stata davvero una bella esperienza. Sono tutte bravissime persone e mi hanno fatto sentire molto a mio agio. Damie è davvero incredibile, ha avuto degli ottimi risultati in FIFA per tre anni di seguito, è un piacere giocare con lui. Abbiamo giocato in coppia in quest’ultimo torneo ed è stato davvero bello. Zel [Zelonius] ha iniziato ora a farci da allenatore, prima anche lui era un giocatore professionista, ed è davvero bravo. Mi ha dato molta sicurezza nel gioco nell’ultimo torneo a cui ho partecipato e questo per me è molto importante. Mi piacciono davvero tutti e due.

Falcao, Cafu, Aldair è tanti altri. Tanti tuoi connazionali hanno fatto innamorare i tifosi della Roma. Ce n’è uno in particolare che vorresti sempre nella tua squadra?
In verità sono due: Falcao e Alisson perché entrambi hanno giocato nella squadra per cui io faccio il tifo in Brasile, che è l’Internacional, entrambi vengono da lì. Per me sono speciali e sono davvero bravi.
Parliamo della Roma di oggi. Ti piace come squadra?
Sì, certamente! La Roma è stata grande nella Champions League in questi ultimi anni. La loro vittoria sul Barcellona è stata pazzesca. Penso che la squadra della Roma di oggi abbia un misto di giocatori molto esperti e giovani talenti, come Kolarov, Zaniolo e Kluivert. È un mix che potrebbe andare davvero forte nei prossimi anni.
Quali sono i tuoi obiettivi per questo 2020?
In questo momento la situazione è davvero strana per via dell’emergenza Coronavirus: non so se la stagione andrà avanti oppure se salterà del tutto. Quello che io vorrei, non so come, è che la stagione continuasse, perché, sia io che Damie siamo davvero vicini alla qualificazione per la World Cup, e naturalmente quello è un sogno per chiunque giochi a FIFA in maniera competitiva. Mi piacerebbe molto partecipare, farlo con la Roma, e vincerla se posso. Ma dovremo vedere cosa succede con il resto della stagione.
Ringraziamo Miguel “SpiderKong” Bilhar per l’intervista. Potete seguire il suo profilo Instagram all’indirizzo https://www.instagram.com/spiderkong/
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