eSports Italia

Da muratore a pro player della eNazionale, Pignone racconta la sua avventura azzurra

Intervista al giocatore della eNazionale | FIFA 21 (Xbox)

La eNazionale italiana di FIFA 21 si è qualificata alla fase finale della FIFAe Nations Cup e grazie alle prestazioni di Rocco “Guarino_JR” Guarino, Karim “Karimisbak” Rmaiti e Gianluca “Pignone” Ciliberti dal 20 al 22 agosto si giocherà a Copenhagen il titolo mondiale. In questa intervista Pignone (Xbox), gamer barese di 27 anni, ci racconta perché l’Italia può puntare al titolo. 

Raggiungere la fase finale della FIFAe Nations Cup non è stato facile…

“Abbiamo giocato contro i player più forti del mondo e non potevamo pensare che sarebbe stata una passeggiata. Alle qualità dei nostri avversari dobbiamo poi aggiungere il fatto che se giochi per una nazionale dai il 200%: nel girone più tosto delle qualificazioni ci siamo fatti valere e siamo passati grazie agli scontri diretti a favore contro la Russia. Va poi detto che in certe sfide, come contro la Svezia, in alcuni episodi siamo stati un po’ sfortunati: perdere ai rigori contro la squadra più forte del mondo ci può stare. A questi livelli comunque tutte le squadre devono essere rispettate: in pratica di fronte hai solo giocatori che sono in top 50-100 al mondo”.   

Hai dimostrato di poter affrontare tutti senza paura…

“Questa qualificazione lo dimostra, anche se bisogna sempre lavorare sui propri limiti. Il mio sta nel fatto che il lavoro di muratore mi lascia poco tempo libero per allenarmi. Quasi tutti i gamer che si sono qualificati non lavorano, ma grazie alla mia passione riesco a tenere il passo dei migliori al mondo. Questo aspetto mi rende particolarmente orgoglioso”.

Quali sono stati i momenti più difficili e quelli che invece vi hanno fatto capire di essere pronti a combattere per il titolo?

“A livello personale il momento peggiore è arrivato dopo la sconfitta contro l’Irlanda. Avevamo appena perso contro la Scozia e anche contro l’Irlanda si è messa male, con due traverse e qualche miracolo di troppo del portiere avversario. Ho pensato che c’era qualcosa che non andava. Inoltre non dimenticheremo mai la tensione che abbiamo provato in occasione della partita finale tra Portogallo e Russia: per passare il turno ci serviva la vittoria dei lusitani e l’ansia era alla stelle. Emozioni contrarie sono invece arrivate nel Bracket contro la Polonia: sapevamo che Karimisbak era nettamente più forte del suo avversario e dopo il mio successo abbiamo realizzato che il pass per la fase finale di Copenhagen era ormai alla nostra portata”. 

Con gli altri due ragazzi di nazionale il rapporto sembra ottimo. Cosa pensi di loro?

Karimisbak e Guarino JR sono due bravissimi ragazzi, oltre che ottimi player. Per me l’aspetto umano conta tantissimo e siamo riusciti a creare un bel rapporto di amicizia. Un gruppo così coeso non può che ottenere grandi risultati. E’ stata un’esperienza unica, anche grazie a tutta l’organizzazione che c’è dietro la nazionale. Siamo stati ospitati al TIM Space di Milano, una location straordinaria, con una produzione meticolosa che non lascia nulla al caso. Siamo stati trattati da re”. 

Facciamo un passo indietro. Vincere la maglia azzurra deve essere stata una bella soddisfazione…

“È stata durissima. Per conquistare questo risultato ho dovuto superare i più forti giocatori d’Italia e una selezione infinita. GodMode_17 è tra i primi 50 al mondo, così come Fabio Denuzzo. Dalla prima fase fino alle finale il percorso è stato lungo e tutto ciò mi rende ancora più orgoglioso. Rappresentare la nazionale per un gamer è un sogno, così come lo è per un giocatore di calcio. Vi assicuro che sento il peso di questa maglia ogni volta che la indosso e grazie a questo grande senso di appartenenza darò il meglio”. 

Segni molto da calcio d’angolo. Ti sei allenato a lungo? Questa abilità vi è servita durante la competizione?

“Si, segno tantissimo da calcio d’angolo. Sin da FIFA 18 ho curato molto questa caratteristica che mi ha portato avanti in tante competizioni, soprattutto nelle fasi di qualificazione per la maglia Azzurra. Anche nelle eNations è stata fondamentale e ci ha permesso di segnare in 3-4 occasioni e portare punti pesanti a casa”.

Conoscerai i prossimi avversari alla FIFAe Nations Cup…  Chi temi? Che sensazioni hai?

Abbiamo molto tempo per prepararci alla FIFA eNations Cup 2021, che si giocherà dal 20 al 22 agosto. La novità è che si giocherà in coppia, quindi cambia molto. Ci dobbiamo allenare e creare coesione e sinergia, ma sono convinto che abbiamo le possibilità di arrivare fino in fondo. Per quanto riguarda gli avversari ci saranno i migliori al mondo, ma penso che la Svezia e l’Inghilterra siano le nazionali da rispettare di più. Spero di affrontarli. Io e gli altri ragazzi non abbiamo paura di nessuno, anzi, l’idea di mettermi in gioco contro i migliori mi stimola”.  

A Copenhagen giocherai live. Cosa cambierà?

Nel gioco live bisogna dimostrare di avere gli attributi. Oliboli ad esempio è un gamer che finora ho visto solo su Twitch e nel gioco dal vivo devi essere bravo a guardare i mostri sacri di FIFA negli occhi e non aver nessun timore. Ma non ho dubbi sulle capacità mia e dei miei compagni di squadra nel reggere la tensione”. 

Giocare l’FIFA eClub con Mattia “Lonewolf92” Guarracino è stato uno stimolo importante?

“È stato un percorso di crescita bellissimo insieme al primo gamer a credere in questo settore. Guarracino è una leggenda di FIFA e per me è stato una guida. Abbiamo fatto un buon torneo, anche se potevano andare meglio”. 

Anche il team Hexon ti ha permesso di arrivare a questi livelli

“Sono in Hexon da quattro anni e devo tutto a loro. Hanno creduto in me da quando è partito il gaming competitivo in Italia. Il presidente, il coach e i compagni di team mi hanno hanno permesso di crescere anche a livello personale. Confrontarmi con questo gruppo di amici e professionisti è stata l’esperienza migliore che mi potesse capitare”. 

Ti manca la eSerie A, ma non per colpe tue…

“È vero. Spero che l’anno prossimo la eSerie A, così come la eChampions League, sia anche su Xbox. In questo momento non ci sono troppi tornei in Italia con questa console, ma per esempio in Germania e Inghilterra ha più giocatori rispetto alla PlayStation. Per me è un rammarico, perché penso che potrei fare bene con un club italiano. Comunque ho visto tutte le partite delle eSerie A facendo il tifo per Giovhy69, mio amico e compagno di team”.

Claudio Zecchin

Giornalista sportivo

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