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Callegari (BenQ): “Conoscere le esigenze dei gamer è fondamentale per creare prodotti innovativi”

La competizione negli eSports si fa sempre più avvincente e le esigenze dei giocatori sono in continua evoluzione. Sicuramente sono mutate rispetto al 2010, quando BenQ ha deciso di puntare sugli eSports, cercando un confronto costante con la community dei gamer e in particolare da questa stagione con l’Udinese eSports. In questa intervista a eSportsItalia.com Luca Callegari, Product Marketing Manager & Key Account Manager di BenQ Italy, racconta nel dettaglio cosa ha spinto BenQ ad investire negli eSports.  

Molti brand si stanno muovendo ora negli eSports, un settore al quale voi strizzate l’occhio da molto. Ci vuole raccontare come questo interesse si è sviluppato negli anni?

BenQ è nata nel 1984 quando la tecnologia di visualizzazione non era così avanzata. La nostra attività nel mondo degli eSports parte nel 2010, quando avevamo già lanciato una linea di prodotti specifica, ma va detto che il settore non era quello che conosciamo oggi. Era, detto banalmente, il settore dei nerd che giocavano sul computer, con esigenze e offerta dei produttori ancora non troppo avanzate. Negli anni però la nostra linea è andata a svilupparsi, passando dai due modelli di partenza ai 5-6 modelli e dal 24 al 27 pollici. Nel 2017 però l’azienda ha preso la decisione di “entrare a gamba tesa” nel mondo degli eSports acquisendo il brand Zowie, punto di riferimento nella produzione di periferiche per gli eSports, e allo stesso tempo sviluppando una marca BenQ per il casual gaming. 

Negli ultimi anni sono stati necessari passi da gigante…

L’anno scorso abbiamo lanciato la linea di monitor Mobiuz, specifica per gli eSports, testati proprio dai gamer dell’Udinese eSports. Questo perché le esigenze dei giocatori sono cambiate: serve un monitor che non limiti la capacità del pc, quindi con input lag inferiore al millisecondo e una refresh rate pari a 144 Hz, per non aver svantaggio rispetto agli avversari. 

Quanto è stato importante in questo percorso il confronto con la community dei gamer?

Tutte le nostre sponsorizzazioni non sono mai state legate a un mero ritorno economico, ma c’è sempre stato il piacere di sviluppare prodotti secondo quelle che erano le esigenze dei player,  cercando di capire le richieste del mercato. I monitor Mobiuz BenQ hanno un pannello IPS proprio perché un gamer ha bisogno di un colore estremamente valido per essere immerso nell’ambiente di gioco e allo stesso hanno cinque modalità di immagine differente, pensate per i vari titoli. Allo stesso tempo sono dotati di speaker che aiutano a migliorare l’esperienza del pro player.

Ormai non è solo il gamer professionista ad aver bisogno di una qualità alta...

Esattamente. In BenQ vogliamo accontentare ogni necessità. Molti giocatori di console ad esempio amano posare il joypad sulla base del monitor stesso ed è per questo che è stata creata una base adatta ad ospitarli dopo la sessione di gioco. Lo stesso accade con le periferiche. Negli sparatutto come Call of Duty molti utilizzano la tastiera in diagonale rispetto alla scrivania, in altri casi abbiamo capito che i mouse vanno adattati alle varie impugnature che usano i gamer. Cerchiamo di studiare ogni dettaglio per proporre varie alternative sul mercato.

Quali fattori vi hanno portato a scegliere l’Udinese eSports per una partnership?

L’Udinese eSports sin da subito non si è limitata a creare un progetto legato solamente al calcio, ma ha usato il calcio come leva per promuovere gli eSports e assecondare la volontà di valorizzare i propri talenti. L’idea di creare una community di gamer è stata poi decisiva: la eAcademy è stata determinate per l’inizio della collaborazione. 

Cosa pensa della eSerie A?

La eSerie A è un grande evento: non mi aspettavo un coinvolgimento così elevato su FIFA e eFootball PES. Ho vissuto le partite dell’Udinese tifando per Dastardly_27, Imbaedo1, YuriFutsal10 e per tutto il team e mi sono ritrovato ad esultare come non faccio neanche con il calcio reale. Peccato non poterlo viverlo dal vivo, almeno per ora. 

A proposito di eventi dal vivo. Come cambierà il mondo eSports una volta terminata la crisi epidemiologica?

Nel 2019 eravamo presenti alla Milano Games Week e rivedendo le foto di quell’evento sono stato colpito dalla nostalgia. C’era grande passione e un folla di gente in attesa di poter vedere giocare un pro player. L’obiettivo di BenQ e di Udinese eSports è organizzare eventi all’interno della Dacia Arena per fare vivere i valori della competizione live, esperienza che peraltro esalta la qualità dei nostri prodotti. Non vedo l’ora.

C’è qualche prodotto che lancerete a breve?

Come Mobiuz ora siamo presenti sul mercato in particolare con i due prodotti della serie EX2510 e EX2710, usati dai gamer dell’Udinese eSports per la preparazione in vista della eSerie A. Ad aprile abbiamo lanciato un primo modello EX3415R che va a completare la gamma di team racing. Sono modelli curvi 32-35 pollici per il mondo della simulazione di guida e di volo. Nel corso dell’anno verranno lanciati altri 5-6 modelle per ampliare il portafoglio Mobiuz.

Claudio Zecchin

Giornalista sportivo

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