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Stejinn7 (Sassuolo eSports): “Boga, Berardi e Caputo, il trio delle meraviglie”

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Stefano “Stejinn7Segatori, PES pro player dell’US Sassuolo eSports, che si è già messo in luce durante le partite di preparazione alla eSerie A TIM.

Buongiorno e benvenuto Stefano!

Salve a tutti, per me è un piacere ricevere questa intervista da voi di eSports Italia.

Parliamo di questa fase che sta anticipando la eSerie A. Con la maglia del Sassuolo hai vinto uno showmatch contro Atalanta e Fiorentina, e il quadrangolare con Bologna, Fiorentina e Lecce. Non è andata bene invece contro la Juventus… Sei ottimista in vista del campionato?

Risultati alla mano, sono abbastanza ottimista. È vero che si tratta di amichevoli pre-stagionali, ma le sto vivendo intensamente, cercando di portare a casa il miglior risultato possibile.
Il triangolare, contro Atalanta e Fiorentina, mi ha visto uscire imbattuto in tutti e 4 i match giocati, il che, essendo il primo, mi ha dato subito fiducia.
Nel quadrangolare contro Lecce, Bologna e Fiorentina, ho faticato molto nella fase a gironi, nonostante il secondo posto, ma devo dire di aver sperimentato molto, poi la semifinale e la finale sono andate molto bene, non potevo chiedere di più.
Per quanto riguarda il match con la Juve, purtroppo sì sono verificati alcuni problemi che hanno condizionato il match che avete visto. Infatti, prima di quello, ne abbiamo giocato altri 3: nel primo match, non è andata a buon fine la registrazione, visto che entrambi avevamo impostato la durata del salvataggio a 15 minuti, nel secondo e nel terzo match ci sono stati invece, dei problemi di connessione, e sono arrivato al quarto match abbastanza provato, il che ha influito sulla mia prestazione, che è stata di basso livello. Per correttezza, non dirò i risultati dei 3 match precedenti.

Cosa si prova ad essere un giocatore del Sassuolo? Come sei stato accolto dalla società?

Essere un giocatore del Sassuolo è qualcosa che mi rende orgoglioso.
Sto ricevendo, sia da parte di eSports Academy, che da parte loro, tutto il sostegno necessario e questo mi sta aiutando anche in campo.
La società ha accolto me e Pietro davvero molto bene, ci ha fatto sentire sin da subito a nostro agio e ci fa sentire parte integrante del progetto, che spero di poter continuare, chiaramente dimostrando il mio valore in campo e fuori nella eSerie A.

Caputo-Berardi sembrano le tue colonne… Quale modulo potrebbe esaltarli?

Avete mai sentire parlare della BBC (Bale, Benzema, Cristiano)? Ecco, io ce l’ho più forte, con la differenza che i miei pilastri sono Boga, Berardi e Caputo, il trio delle meraviglie, anche se Boga, alcune volte, per via del suo abbassamento di overall in molte posizioni, sono costretto a lasciarlo fuori.
Non credo ci sia un modulo per esaltarli, l’importante, per me, è proporli vicini: ultimamente sto provando più moduli, ma loro restano il mio punto fermo nello scacchiere tattico.

Quale sarà l’avversario da temere nella eSerie A? Probabilmente ne conosci già molti…

Conosco tutti quanti, l’ambiente PES è meno ampio rispetto alla concorrenza, e lì rispetto. Non temo nessuno, chiaramente ci sono dei favoriti, player di grandissimo valore e con cui sarà bello misurarsi, però sarà il campo a dire chi avrà la meglio.

Nell’eterna sfida tra PES e FIFA hai scelto il primo. Come mai? Quali sono le caratteristiche che ti piacciono di più e cosa vorresti vedere migliorato nella prossima edizione?

Ho scelto il primo dopo 20 anni in cui ho giocato con il secondo. Eh sì, perché fino al 2018 ho sempre giocato a Fifa, salvo poi convertirmi passando a PES 2019.
Quello che dico sempre, è che sono due esperienze di gioco differenti: PES è un simulatore
calcistico, con schemi tattici annessi, e dove la tattica fa davvero la differenza; Fifa, invece, passatemi il termine, è più “arcade”, nel senso che lo scopo di EA Sports è far divertire lo spettatore, quindi si va ad osservare un gioco molto più dinamico, dove le skill la fanno da padrone, nonostante anche lì ci sia un po’ di tatticismo, è pur sempre un gioco di calcio.

Dietro al nickname di un giocatore a volte si nascondono storie curiose… Stejinn7 come nasce?

Stejinn7 è un id nuovo, l’ho cambiato da poco, ed effettivamente una piccola storia c’è dietro. “Ste” è il diminutivo di Stefano, ovviamente; con “jinn”, invece, si indica la figura mitologica del Genio della Lampada, mio personaggio preferito della Disney; “7”, invece, è il nostro numero, mio e della donna che mi sopporta da ben 6 anni, nonostante questa mia grande passione per i videogiochi, che ci toglie qualche ora al giorno da trascorrere insieme, ma fa sempre il tifo per me.

Quando hai capito che la tua abilità come gamer poteva fare di te qualcosa di più rispetto ad un semplice amatore… Raccontaci il tuo percorso…

Ho capito di poter fare “qualcosa di più” da poco in realtà, quindi non c’è una grande storia dietro.  Da maggio dello scorso anno ho cominciato a partecipare in qualche torneino amatoriale, e ho visto che comunque me la cavavo e me la giocavo con tanti player.
La svolta è stata la qualifica, a Dicembre, nella top 16 per la eNazionale italiana, che mi ha portato a giocarmi un posto per indossare la maglia azzurra direttamente al centro sportivo di Coverciano. È stata una esperienza magnifica, nonostante il risultato sia stato per me un pò deludente, ma ho preso spunto proprio da lì per cercare di migliorarmi e portarmi ad un livello successivo.
Poi è arrivata eSports Academy, agenzia numero 1 in Italia, che mi ha offerto, oltre a un contratto di procura, il contratto per poter vestire la maglia del Sassuolo, ed ora più gioco, più mi rendo conto di poter fare di più, con la consapevolezza che si impara sempre di più una sconfitta che da una vittoria.

Stai realizzando un corso di coaching per eFootball PES 2020… Spiegaci bene di cosa si tratta e come puoi migliorare le performance di un tuo allievo?

Sì, eSports Academy mi ha dato anche la possibilità di tenere questo corso.
Per il momento ho registrato una “puntata”, di circa 30 minuti, in cui analizzo nel dettaglio quelle che sono le tattiche in game e le istruzioni difensive, offensive ed avanzate che il gioco ci offre: si, perché su Pes, oltre ad essere un player forte, devi essere un ottimo stratega, perché in alcune partite potrebbe davvero fare la differenza, e un allievo, per prima cosa, dovrebbe partire proprio da questo.

Una domanda particolare… Sei nato a Roma, qual è la tua squadra del cuore?

Forza Sassuolo! ⚫️?

Giulio Giorgetti

Esperto di Gaming, eSports e new media.

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