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Imbaedo1 (Udinese eSports), da outsider a rivelazione: “Non temo nessuno”

Intervista esclusiva al PES pro player del club friulano che sta sorprendendo nei tornei di preparazione alla eSerie A

Ciao Edoardo, siamo lieti di accoglierti su eSportsItalia.com. Sul tuo profilo twitter leggiamo che ti piace dedicarti alla vita… Ti va di scendere nei dettagli? Come spendi il tempo che ritagli dall’attività esportiva?

Ciao a tutti!  Innanzitutto, vi ringrazio per lo spazio che mi dedicate e per la vostra cordialità. Mi presento, sono Edoardo Sbroggiò, in questo settore meglio conosciuto come Imbaedo!
Relativamente alla domanda riguardo al “dedicarmi alla mia vita”, posso dirvi che sono un appassionato di moltissime cose, totalmente diverse tra loro. Mi piacciono i periodi attivi ed intensi, li preferisco ai momenti di calma e tranquillità. Ad esempio, quando frequentavo le lezioni universitarie, mi capitava spesso di svegliarmi alle 6 per prendere il treno, seguire le lezioni; al pomeriggio studiare o frequentare gli eventi studenteschi, ritornare a casa nel tardo pomeriggio e dedicare tempo al mio cane a cui sono molto legato, piuttosto che partecipare agli allenamenti di calcio a 5. Insomma, mi piace essere in movimento. Ho diverse passioni, dal calcio in generale, specialmente europeo e sudamericano, alle escursioni in montagna. Adoro gli animali e mi piace tenermi informato a 360°. In tutto ciò ovviamente non posso non citare anche il mondo dei videogame, un hobby diventato speciale per me soprattutto quest’anno. 

Rappresenterai l’Udinese eSports nel primo campionato eSerie A della storia… Official PES Player dei friulani, congratulazioni! Raccontaci un po’ di più dell’evento alla Dacia Arena 

Ti dico la verità, credo che la Dirigenza si sia soffermata sulla persona, oltre che sulla vittoria alla Dacia Arena. Sicuramente vincere ha aiutato molto, però sono sicuro che se loro non fossero stati convinti dai miei valori, nonostante la vittoria non mi avrebbero scelto. Per quanto riguarda l’evento, il tutto si è svolto lungo due giornate differenti: la prima è stata dedicata a FIFA, e la seconda, precisamente il 12 febbraio, a PES. Non è stato facile giocare davanti a molti ragazzi e soprattutto davanti la Dirigenza stessa, vincere il torneo ha reso il tutto magnifico! 

Hai conquistato la terza piazza nel torneo nazionale Xbox 360 di PES 2011, poi sei passato alla PlayStation. Ci illustri le differenze che corrono tra le due console?

All’epoca tra i ragazzi della mia età andava più di moda l’Xbox e per questo motivo anche io presi la console Microsoft per giocare con amici. Sfortuna vuole, però, che le competizioni ufficiali si svolgessero principalmente offline, ma su PS3. Io, che ancora non ero così attratto dal mondo competitive, non diedi molto peso alla questione. Partecipai al torneo più importante che c’era su Xbox, e riuscii a qualificarmi per le finali offline, che si sono svolte a Roma. I nomi più blasonati comunque potevi trovarli anche su Xbox, in quanto le competizioni più che altro servivano da allenamento, indipendentemente dal tipo di console utilizzata. Con il passare degli anni, e soprattutto con l’uscita della PS4, decisi di “tornare” a Sony e così sono riuscito a partecipare a molti più eventi targati PES.

Imbaedo1 è il tuo nome di battaglia. Siamo curiosi di conoscerne origine e significato. A volte il nickname nasconde una storia degna di essere raccontata.

Giocando spesso a diversi titoli online, non solo legati al calcio, anzi generi tra di loro diversissimi come Dragon Ball, Warcraft, League of Legends, etc, ho imparato il “linguaggio” dell’online ed i diversi termini utilizzati. Tra cui il termine “imba” per definire qualcosa di fortissimo, diciamo di “imbattibile”. Inizialmente ero combattuto tra la scelta di imba appunto, oppure “OP” cioè OverPowered – troppo potente, ma alla fine optai per il primo, mi piaceva di più, era più scorrevole e comunque era legato ad una radice italiana, così com’è la mia nazionalità. Da lì nacque imbaedo (su Xbox) per poi diventare imbaedo1 su PS4, per dare l’idea del più forte. 

Come stanno andando le amichevoli di avvicinamento alla eSerie A? Sei già in forma campionato? Ci piacerebbe conoscere qualche aneddoto sulle sfide disputate: difficoltà incontrate, sensazioni, giocate ben riuscite. Dilungati pure…

Le amichevoli stanno andando bene, stanno portando buoni frutti. La modalità con cui si disputerà la eSerie A TIM è definita come “livellata”, ossia tutte le squadre verranno bilanciate nell’overall, però i singoli giocatori manterranno le loro abilità. Di conseguenza un giocatore come ad esempio Cristiano Ronaldo, avrà un overall simile ad Okaka, ma le carte abilità lo manterranno in ogni caso più forte. Serve per riequilibrare la situazione, per evitare una disparità troppo netta.
 Le prime amichevoli sono state giocate contro Sassuolo e Juventus, dalle quali ho ottenuto rispettivamente una vittoria ai rigori ed una sconfitta nei 90’. Da lì ho cambiato molto anche perché la giocabilità è diversa rispetto alla modalità normale. Le amichevoli servono proprio a questo, a testare e cambiare, sinceramente non do molto peso ai risultati, anche se credo vivamente nella frase “Vincere aiuta a vincere”.
Sicuramente il match con Ettorito (Juventus) è uno di quelli che attendevo con maggior trepidazione. Non me ne vogliano gli altri giocatori ma Ettore è Ettore, chiunque vorrebbe misurarsi con un giocatore del suo calibro all’interno del mondo di PES. Il suo palmares parla da solo, ed io non ero mai riuscito a misurarmici. Ho alcuni rimorsi riguardo la sfida contro di lui, soprattutto se penso che durante la sfida sono stato anche in vantaggio. Mi piacerebbe sicuramente misurarmi nuovamente a distanza di un mese, per vedere i progressi di entrambi.
Ultimamente ho disputato tre triangolari: il primo con Torino, Genoa e Bologna; il secondo con Torino, Fiorentina e Sampdoria; infine un triangolare con Parma e Torino. Sono riuscito a vincerli tutti, di conseguenza non posso lamentarmi. Da outsider quale ero, in quanto tornato sul mondo competitive di PES solo quest’anno, credo di avere qualche occhio puntato adesso. Non importa, nonostante non giocassi da parecchio tempo non temo nessuno, anzi, voglio assolutamente dimostrare a tutti quanto valgo. 


Descrivi il tuo stile di gioco? Preferisci giocare d’attacco o preservare gli equilibri fra i reparti?

Diciamo che questa domanda non andrebbe mai fatta ad un player… Come chiedere ad un mago di spiegare i suoi trucchi o l’età ad una donna! Ahaha, scherzi a parte, io tendo a portare l’avversario al mio stile di gioco, in modo da incanalare la partita su binari a me consoni. Facendo così riesco a gestire meglio la situazione, certo non è facile, la concorrenza è spietata e fortissima. Soprattutto negli ultimi anni su PES, i player italiani stanno raggiungendo ottimi risultati: abbiamo raggiunto veramente un alto livello. Io credo che più che un determinato stile di gioco, sia necessario saper sviluppare la capacità di adattarsi nel corso della partita. È essenziale saper apportare qualche cambiamento in corso, sia nel caso che il risultato volga a nostro favore che non. In linea generale sicuramente posso dire che preferisco attaccare. Se sto attaccando io, significa che se la situazione va nel migliore dei modi e di conseguenza ho alte probabilità di mettere la palla in rete. 

E i giocatori cui non rinunceresti mai nel tuo schema? Ti chiediamo i nomi dei “senatori”, come si usa dire nel calcio non virtuale.

Sicuramente anche nel calcio virtuale ci sono i giocatori con cui meglio si riesce ad esprimere il proprio gioco, come nella realtà all’interno della formazione ci sono interpreti più adatti ed interpreti che meno si accomodano a quel tipo di gioco. Per me, molto dipende dallo schema di gioco che andrò ad utilizzare. In linea di massima ne ho uno per reparto:
Musso tra i pali, è un portiere che mi piace molto anche nel calcio reale: veramente reattivo e dinamico. Durante le partite che ho visto dal vivo allo stadio mi ha sempre colpito in positivo e anche nella piattaforma continua a non smentirsi.
In difesa Troost Ekong, il mio “muro”. Alto, forte fisicamente, irruento, mi piace. Io addirittura gli ho consegnato la fascia da capitano. Nei calci d’angolo mi capita anche di riuscire di portarlo al gol, come nella prima finale del quadrangolare contro la Sampdoria, conclusasi con la mia vittoria e gol di Troost Ekong al 92’ da calcio d’angolo. Oltretutto lui, simpaticissimo, ha “repostato” il video del mio gol su Instagram, è veramente disponibile!
Per quel che riguarda il centrocampo non posso che menzionare De Paul, il faro del mio gioco. Da lui passano tutti i palloni, capace sia di mandare in rete i suoi compagni che di creare azioni per sé stesso. Come nella realtà, anche nella mia squadra virtuale De Paul è imprescindibile.

Invece, per quel che riguarda l’attacco, in avanti non manca il mio bomber di fiducia: Teodorczyk. Una volta concluso il primo quadrangolare, con la mia vittoria, la dirigenza mi ha subito chiamato per complimentarsi, scherzando io ho chiesto un regalo, ossia che una volta passato questo “crazy moment” ci sia la possibilità di conoscere proprio lui, Teodorczyk! Speriamo mi accontentino!! 

Cosa ti aspetti dal prossimo campionato di eSerie A? Dove può arrivare l’Udinese eSports e dove può portarla un pro player della tua esperienza?

Mentirei se dicessi che sono comunque soddisfatto di esser arrivato fino a qui. Dico la verità, l’esser arrivato a rappresentare l’Udinese per me è fantastico, ma è solamente il primo step. Voglio sicuramente arrivare il più avanti possibile, non so dove, se in finale, se tra le prime 3, o le prime 8, ma sicuramente voglio essere l’exploit del torneo. La società non mi ha posto alcun vincolo né obiettivo minimo, quelli me li porrò io. Cercherò di ripetere quanto fatto in queste prime amichevoli.

Abbiamo notato che hai un gruppo di tifosi molto vivaci se seguono ogni tuo match, una vera e propria curva sul web: come è nata quest’iniziativa e quanto ti caricano i tuoi fan?

La Curva dei Fiòi!! Fantastici i miei amici. Credo di essere l’unico che possa vantare tale seguito e tale tifo, ed è veramente stupendo. Loro sono dei grandi a seguirmi in questo percorso e io ne sono molto orgoglioso. Sto cercando di ripagarli regalando loro vittorie. Le finali giocate in questi giorni le ho condivise con loro all’interno di Discord, programma le cui funzionalità sono simili a quelle di Skype, in maniera tale da essere tutti uniti e collegati. Abbiamo creato questa “curva” la prima volta con la squadra di calcio a 5 dove diversi di noi militavano. Le nostre partite erano divenute un appuntamento fisso, riuscivamo a contare addirittura 100 tifosi, tutti ragazzi. La cosa stupenda appunto era che tra noi ci conoscevamo tutti. Adesso cerchiamo di ripetere ciò per questa competizione. Coloro che per la prima volta hanno partecipato ai nostri “incontri” virtuali all’interno della chat vocale durante le mie partite hanno definito il tutto come magnifico e molto simpatico, ora vedremo se ci sarà modo di coinvolgerli ulteriormente. Sicuramente per me sono una marcia in più, e non posso che ringraziarli per seguirmi ad ogni partita in maniera così calorosa. 

Ringraziamo Edoardo Imbattibile Sbroggiò, per l’intervista e riportiamo di seguito i link social del PES Player dell’Udinese eSports:
– Instagram: https://www.instagram.com/edoardosbroggio/
– Facebook: https://www.facebook.com/Imba1

Potete seguire le partite dell’Udinese eSports sul canale Twitch TV https://www.twitch.tv/udineseesports

Giulio Giorgetti

Esperto di Gaming, eSports e new media.

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