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Goldenboy92 (Udinese eSports): “La eSerie A sarà il trampolino di lancio per la nostra disciplina”

La redazione di www.eSportsItalia.com ha avuto il piacere di intervistare il FIFA pro player dell’Udinese Sports, Girolamo Giordano che già diversi anni è sui maggiori palcoscenici eSports.

Ciao Girolamo, benvenuto su eSportsItalia.com, iniziamo con una domanda classica. Come è nato il nickname Goldenboy92, hai sempre usato questo nella tua storia di player?

Innanzitutto grazie per lo spazio che mi state concedendo. Il mio nickname GoldenBoy92 nasce dal soprannome di uno dei miei calciatori preferiti, Michael Owen, che negli anni in cui da piccolo mi avvicinavo al calcio stava facendo vedere grandi cose e me ne innamorai calcisticamente! Uso questo nickname sin dagli inizi della mia carriera nel mondo eSports.

Il tuo nome gira già da tempo sulla scena FIFA, sei tra i top player a livello mondiale e già due anni fa sei entrato in un club di Serie A, il Cagliari Calcio eSports, per poi passare ora all’Udinese eSports: quale è stato il percorso che ti ha portato a scenari così importanti?

Il mio percorso inizia dalla trafila fatta nei tornei online dal lontano 2010, in cui inizialmente mi capitava di perdere anche in modo netto contro i migliori giocatori all’epoca. Da lì ho cominciato a migliorarmi prima da solo nelle normali partite online cercando di capire in che modo potevo avvicinarmi al loro livello, poi ho cominciato a stringere rapporti con i migliori giocatori chiedendogli amichevoli su amichevoli per colmare ancora di più il gap tra me e loro. Poi è arrivata la qualifica alle finali della EA Sports Football Challenge del 2013 giocata al San Siro, e questo è stato l’inizio della mia carriera come “pro player”, in cui sono passato per tanti team esports fino ad arrivare a vere e proprie società di calcio come appunto Cagliari ed Udinese.

Ti va di raccontarci come ti prepari a un match decisivo? Dalla tattica ai giocatori chiave passando per eventuali riti scaramantici…

Prepararsi ad un match decisivo oggi è molto differente rispetto a come era 5 o 6 anni fa. Oggi ti puoi preparare ad affrontare un determinato avversario guardando le sue partite passate sui suoi canali social, studiandolo nei minimi dettagli e cercando di mettere a punto la tattica perfetta per imbrigliarlo. Tutto questo abbinato ad ore di allenamento tramite la Weekend League o le Division Rivals, dove cerchi di capire chi sono i giocatori che possono fare la differenza. Nel mio caso è Neymar, giocatore a cui non rinuncerei mai su questa edizione di FIFA (FIFA20 ndr). L’unico rito che seguo, se cosi si può chiamare, è usare sempre la stessa playlist di canzoni durante i match!

L’inizio della eSerie A sembra ormai imminente, che aspettative hai? Quali sono le squadre e i player da battere?

Non mi pongo obiettivi per la eSerie A, innanzitutto penserò a passare il girone nei primi 2 posti, poi si vedrà partita dopo partita. Non mi piace avere un obiettivo prefissato ma preferisco pensare step per step. L’avversario principale da battere credo che sarà Crazy Fat Gamer dell’Inter, tra l’altro mio avversario nel girone iniziale. Ci conosciamo molto bene visto che anche lui è un player di lunga data quasi come me!

Pensi che con l’arrivo della eSerie A finalmente gli eSports in Italia faranno un importante salto di qualità? Il calcio è la chiave giusta?

Certamente, la eSerie A sarà il trampolino di lancio per la nostra disciplina, e poi in Italia si vive di calcio, quindi la mia risposta è assolutamente sì! Il calcio è la chiave giusta per avvicinare le persone agli esports, anche chi non ha mai seguito questo mondo sono sicuro che ben presto sarà curioso di saperne sempre di più!

La trasmissione televisiva dedicata e gli eventi eSports alla Dacia Arena: l’Udinese sembra voler fare le cose in grande…

L’Udinese ha sempre dimostrato di essere una società lungimirante, lo intuivo già da prima di collaborarci, ne ho avuto conferma in questi mesi. Per quanto riguarda il team di Udinese Esports tutto è incentrato sulla qualità del lavoro e da una gestione oculata anche dei minimi dettagli. Sono sicuro che verranno fatte grandi cose e che la società abbia le idee chiarissime su come sfruttare tutte le occasioni del mondo esports. La trasmissione televisiva e gli eventi di febbraio alla Dacia Arena sono solo l’inizio.

Vorremmo abbandonare per un attimo la parte ludica per parlare del tuo lavoro. Lavori in un ospedale. Come stai vivendo questo periodo?

Sì, lavoro presso l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore (SA), uno dei punti di riferimento nella regione Campania. Beh il periodo che stiamo attraversando è un periodo di forte stress per tutti, soprattutto qui in ospedale la carica di stress emotivo è altissima. Poi il monte ore di lavoro in questo periodo, almeno personalmente, è triplicato rispetto al solito. C’è bisogno dell’aiuto di tutto il personale sanitario attualmente, anche mettendo da parte un bel di tempo che avrei sicuramente dedicato alla preparazione per la eSerie A. Ma sono certo che questa situazione di emergenza durerà ancora per poco, giorno per giorno gli accessi all’ospedale sembrano diminuire, e questo è di buon auspicio!

Ringraziamo Girolamo “Goldenboy92” Giordano per l’intervista. Di seguito riportiamo alcuni riferimenti utili:
Instagram: https://www.instagram.com/girolamo_giordano/
Twitch Udinese eSports: https://www.twitch.tv/udineseesports/


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Claudio Zecchin

Giornalista sportivo

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