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eSports Summit 2020: brand e istituzioni a confronto nel day1. Ampio spazio ai gamer nel day 2

“Le aziende che ruotano attorno al mondo eSports generano fatturato e ricavi”. Questo il mantra di Gianfilippo Valentini di Go Project all’interno del primo panel dell’eSports Summit 2020. Il day 1 dell’evento fortemente da Social Media Soccer e Go Project è stato una grande occasione di confronto per parlare del boom dei giochi elettronici, soprattutto come fenomeno sociale.

Tra gli speaker Giovanni Sacripante, direttore marketing FIGC, che ha spiegato “come quella della federazione sia stata una scelta di posizionamento nei confronti della Generazione Z e target affini. Generazione che può essere stimolata e attratta proprio attraverso gli esports. L’idea di Sacripante e quindi della Nazionale, è quella di creare connessioni e valore attraverso gli esports”.

A rappresentare la Konami il Senior Football Licensing and Activation Manager, David Paul Monk,
“La collaborazione con la UEFA – ha detto – ha funzionato molto bene perché ci ha dato la possibilità di avere accesso ad una competizione internazionale e infatti la partecipazione è stata enorme, 11 milioni di visualizzazioni. Un’opportunità grande anche per gli Azzurri per fare la storia dato che è una competizione recente ma già discretamente famosa. Questa competizione andrà avanti e l’Italia sarà ricordata come la prima ad aver vinto nella storia, ma per noi è anche importante il lato umano di queste competizioni. Era importante creare contenuti più umani dando a chiunque la possibilità di rappresentare la propria nazionale”.

Nel “eSports for brands and Sport marketers” Raffaele Zeppieri, Direttore Marketing Sony Italia ha spiegato che “la nostra presenza nel mondo eSports è datata ormai cinque anni. Siamo stati il primo paese in Playstation a creare un ambiente adatto ad ospitare questo tipo di entairtnment e abbiamo lavorato con molta attenzione alla scelta dei partner, che sia essi endemici o non endemici. Gli eSports oggi sono diventati un’arena sociale in cui le persone si incontrano e si confrontano”.

Tra i brands anche Mercedes-Benz Italia S.p.A tramite Mirco Scarchilli, Marketing Communication Experience Manager. “Estensione è il valore chiave per raccontare la nostra esperienza nel mondo eSports. Un brand automotive come il nostro che entra all’interno di un’arena competitiva sembra paradossale, ma è una scelta che abbiamo fatto a livello internazionale. Per noi è stata una scelta strategica per via delle visualizzazioni e dei numeri che questo mondo genera, su un target giovane ma interessante in prospettiva”.

Amir Hajar di Mkers ha poi aperto una finestra su come sia cambiato il mondo dello scouting rispetto al passato nemmeno troppo lontano: “Prima non c’erano nemmeno le figure legali per fare i contratti o organizzare tutta la parte contrattuale. A volte hai a che fare con ragazzi giovani e quindi dovrai relazionarti con i genitori per la parte di diritti commerciali e per la negoziazione. Diciamo che rispetto al passato tutto era molto più difficile, ad esempio 6-7 anni fa gran parte dei professionisti venivano dal mondo del calcio tradizionale”.

“Io a marzo – ha aggiunto Federico Brambilla CEO & Co-founder di EXEED non sapevo cosa avrei fatto oggi. Questo è un settore che perde tantissimo se viene meno la possibilità dell’evento live. Ci sono due tipologie di aziende: quelli che già sono on board nel settore eSports e chi invece sta ancora alla finestra ad osservare. E a questi ultimi, soprattutto in Italia, è difficile far capire la reale capacità e potenzialità”.

Domani il Day 2. Palinsesto molto ricco anche nella seconda giornata dell’l’eSports Summit 2020 a partire della 14:00, con ampio spazio dedicato ai veri protagonisti: i gamer.

Claudio Zecchin

Giornalista sportivo

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