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Arcariuus: “Grazie a mio padre sogno di giocare la eSerie A di PES”

Di padre in figlio. Francesco “Arcariuus” Morganti è nel mondo degli eSports un figlio d’arte. “Non bisogna mai smettere di credere nei propri obiettivi” ci ha raccontato l’ex player PES del Livorno eSports Roberto Morganti in questa intervista e la stessa determinazione la troviamo in Francesco, che si sta mettendo il luce in tante competizioni, come i Draft per la eSerie A e nel torneo Strada Per La Vittoria (PES Edition) dove ha sfiorato la vittoria della prima tappa. Folgorato da una sfida contro S-Venom, Arcariuus è concentrato al massimo per essere protagonista nel mondo del competitivo di PES.

La tua storia è particolare. Sei giovane, hai 22 anni, ma ha iniziato nel mondo competitivo lo scorso anno. Come è nata la tua avventura?

Volevo innanzitutto ringraziarvi per avermi dato la possibilità di questa intervista, sono molto felice perché il vostro è un sito davvero importante. Ogni volta è simpatico ricordare come sono entrato nel mondo competitivo, perché è successo tutto in maniera casuale: nel 2019, un mio amico, a conoscenza della mia passione per PES, mi ha scritto per avvisarmi dello svolgimento di un torneo offline a premi. Preso dalla curiosità e dalla voglia di mettere in mostra le mie abilità, mi sono recato a Guidonia Montecelio per svolgere il torneo. Da lì, vittoria dopo vittoria, mi sono ritrovato ad affrontare in semifinale un ragazzo che tutti conoscono. Parliamo di Emiliano Spinelli (S-Venom) attuale Player dell’A.S.Roma. Dalla sua faccia e dal suo modo di esprimersi, ho notato subito la sua esperienza nel competitivo. Dietro a noi c’erano almeno una cinquantina di ragazzi, facevano tutti il tifo per lui. Purtroppo riuscì a battermi 3-2, ma è stata una partita davvero emozionante da tutti i punti di vista, anche perché ha iniziato a farmi entrare nell’ottica del competitivo.

A quel punto ci hai preso gusto e sei riuscito anche a qualificarti ai draft della eSerie A a febbraio 2020. Raccontaci come è andata…

All’inizio non ci credevo nemmeno io… Qualificarmi in un draft così importante è stata un’emozione unica, anche perché non mi aspettavo di riuscire a competere a questi livelli. Vincendo il torneo ho dimostrato di meritarmelo e per me è stato un grande onore. Da lì mi ha contattato eSports Academy, che ha mostrato subito interesse nei miei confronti.

Quest’anno hai provato a fare i draft della eSerie A? Come sono andati?

Quest’anno ci sono state quattro tappe per qualificarsi in eSerie A. Purtroppo, ho perso due volte agli ottavi di finale. Considerando che, da regolamento, passando il turno mi sarei qualificato come lo scorso anno, sono molto amareggiato, specialmente perché in una delle due occasioni mi sono fermato soltanto ai rigori. Ma non è una novità per me…(ride, ndr)

Ottimi risultati considerando che se entrato nel mondo competitivo solo da poco. Forse il segreto del successo è che la tua è una famiglia vincente. Infatti tuo padre, Roberto Morganti, ha giocato la scorsa stagione come PES Player del Livorno eSports. Da quanto tempo giochi a PES e quanto hai inciso tuo padre in questa tua passione?

Gioco a PES da quando avevo 7 anni. È stato grazie a lui che ho avuto modo di conoscere il mondo delle console e dei videogiochi. L’anno scorso, appena mi ha comunicato che sarebbe entrato a far parte della Serie B virtuale, sono esploso di gioia. Mi ha fatto capire che i sogni non hanno età, e qualsiasi ostacolo si può superare… L’importante è impegnarsi e fare qualche sacrificio.

Come è nato il nome Arcariuus?

In realtà avevo bisogno di un nickname facile da ricordare. Le difficoltà sono arrivate nel trovarlo, ho passato giorni interi a pensarci. Dalla mia testa è uscito Arcariuus, un nickname che mi è da subito suonato bene. Ho deciso così di mantenerlo e sono contento della mia scelta.

Pochi giorni fa un altro risultato da celebrare, sei riuscito ad arrivare in finale della prima Tappa del torneo Strada Per La Vittoria e ora hai un posto nella Final Eight? Raccontaci come è andato il torneo…

E’ stato fantastico, puntavo a qualificarmi alle Final Eight e ci sono riuscito alla prima Tappa. Ho trasmesso le mie partite del torneo interamente in live su Twitch perchè penso che il sostegno da parte dei miei follower sia molto importante. Mi trasmettono la loro carica e mi permettono di dare il massimo. Mi è piaciuta molto la struttura del torneo, sarebbe bello se ne venissero organizzati altri con questo format. Ora però la testa è alle Final Eight e l’obiettivo, come sempre, è portare a casa la vittoria.

Ora che hai scoperto gli eSports, vuoi continuare nel mondo competitivo? Quale è il tuo sogno?

Come ho detto prima, mi sono subito appassionato al mondo eSports. Il sogno più grande è quello di rappresentare una squadra ufficiale della eSerie A o della eSerie B e sento di essere sulla strada giusta. Non concepisco l’allenamento preso come un passatempo, mi alleno con l’obiettivo di migliorare sempre di più.

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Giulio Giorgetti

Esperto di Gaming, eSports e new media.

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