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Ilaria Bianchi: come cambia il racconto sportivo tra televisione e digitale

Il racconto sportivo sta attraversando una fase di trasformazione strutturale. Televisione, reti sociali e piattaforme digitali hanno modificato tempi, linguaggi e modelli di relazione con il pubblico.

In questo scenario si ridefinisce anche il ruolo di chi racconta lo sport: non piรน solo volto o voce, ma figura capace di costruire contenuti, interpretare contesti e dialogare in modo diretto con la propria community.

Ne abbiamo parlato con Ilaria Bianchi, conduttrice e giornalista impegnata nel racconto del calcio tra TV e digitale, per analizzare come sta cambiando oggi il linguaggio sportivo.


C’รจ un tema che senti particolarmente tuo nel racconto sportivo?

Sรฌ, il modo in cui vengono raccontate le donne nello sport. Credo che oggi siamo arrivati ad un buon punto ma non รจ ancora abbastanza: c’รจ piรน spazio, ma spesso manca profonditร  e si tende a banalizzare e ad osservare tramite stereotipi. A me personalmente, interessa lavorare su un racconto che superi la superficie e metta al centro competenza, visione e personalitร , senza dover scegliere tra autorevolezza e identitร .

Lo sport รจ uno spazio culturale prima ancora che competitivo, e raccontarlo significa anche contribuire a ridefinire modelli e linguaggi.

Qual รจ la differenza piรน evidente tra linguaggio sportivo televisivo e digitale?

Negli ultimi anni il racconto sportivo si รจ trasformato profondamente, e la differenza tra televisione e digitale non riguarda solo il mezzo, ma l’approccio. La TV ha una grammatica precisa: tempi stretti, ruoli chiari, un linguaggio piรน costruito. รˆ uno spazio in cui il racconto รจ organizzato, mediato, quasi “istituzionale”. Il digitale, invece, รจ rapido, diretto, continuo. Non ti concede pause e non ti protegge dietro una struttura.

Oggi chi racconta lo sport non puรฒ limitarsi a essere solo un volto o solo un autore: deve saper costruire contenuto, interpretarlo e dialogare con la propria community nello stesso momento. รˆ un cambio di mentalitร  prima ancora che di piattaforma.

In televisione ti rivolgi a un pubblico. Nei social entri in una conversazione permanente. Le persone possono intervenire in diretta, aggiungere punti di vista, criticare, creare dibattito. Questo rende il racconto piรน dinamico ma anche piรน responsabile.

Un altro aspetto fondamentale รจ che i contenuti molto specifici, anche legati a una singola squadra o a una nicchia, possono raggiungere migliaia di persone che magari non avrebbero mai seguito un programma tematico al riguardo in TV. Il digitale amplia il pubblico e velocizza.

Credo che la vera competenza oggi stia nel saper far convivere questi due mondi, senza snaturarli. Televisione e digitale hanno identitร  diverse: integrarli con consapevolezza รจ ciรฒ che distingue chi segue il cambiamento da chi lo comprende davvero.

Oggi la community รจ parte attiva del racconto sportivo. Quanto conta il dialogo con il pubblico?

Conta moltissimo. Non รจ piรน solo informazione, รจ seguito e relazione.

Il dialogo ti obbliga a essere preparata, coerente, presente. Ma ti dร  anche uno strumento straordinario: capire cosa interessa davvero alle persone. La community non vuole solo sapere cosa รจ successo in campo, vuole sentirsi ascoltata.

E questo, se gestito bene, รจ un valore enorme.

Oggi la figura del “volto sportivo” รจ molto diversa rispetto a qualche anno fa. Conta di piรน la competenza, la personalitร  o la capacitร  di creare connessione?

Oggi non basta piรน essere solo competenti o solo riconoscibili: serve una sintesi tra autorevolezza, identitร  e capacitร  di creare relazione. La competenza resta alla base. Senza contenuto non costruisci credibilitร . Ma la personalitร  รจ ciรฒ che serve per distinguerti, mentre la connessione con il pubblico รจ ciรฒ che ti permette di trasformarlo in un rapporto duraturo riconoscibile.

Personalmente sento molto l’esigenza di raccontare lo sport con profonditร , anche in chiave culturale e sociale, soprattutto quando si parla di donne e calcio. Ho scritto diversi articoli su questo tema e mi piacerebbe sviluppare alcune idee che oggi sono ancora nella mia testa, trasformandole in progetti concreti.

C’รจ un punto che considero centrale: superare la narrazione superficiale che spesso accompagna le donne nello sport televisivo. Si tende ancora troppo spesso a banalizzare, a scegliere un’etichetta. Io credo invece che l’estetica non escluda il contenuto. Competenza e presenza possono convivere. Preparazione e femminilitร  non sono in contraddizione.

Per me il vero salto di qualitร  รจ proprio questo: dimostrare che si puรฒ essere autorevoli senza rinunciare alla propria identitร .

Se dovessi descrivere in una frase la tua idea di “racconto sportivo moderno”, quale sarebbe?

Il racconto sportivo moderno รจ quello che unisce competenza e autenticitร , supera gli stereotipi e dร  spazio a voci nuove senza perdere profonditร .


Chi รจ Ilaria Bianchi

Ilaria Bianchi รจ una conduttrice, giornalista e volto televisivo impegnata nel racconto sportivo tra TV e piattaforme digitali. Ha costruito il suo percorso televisivo arrivando al mondo dell’informazione sportiva con uno sguardo attento alle storie e alle persone, oltre il semplice risultato. Negli ultimi anni ha sviluppato una comunicazione capace di dialogare con le nuove generazioni, integrando televisione, social e linguaggi digitali. Il suo approccio unisce competenza, autenticitร  e una particolare sensibilitร  nel valorizzare il ruolo femminile nello sport contemporaneo.

Giulio Giorgetti

Direttore eSportsItalia.com

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